Tre settori fuori dal radar buoni per diversificare

L’azionario del Regno Unito è formato da società con prospettive di crescita degli utili e valutazioni interessanti. Il biotech ha sacche di valore e attraversa una fase di debolezza. Le Tlc danno alti dividendi. I segmenti, dicono da MIM, possono cambiare il profilo di rischio del portafoglio.

Marco Caprotti 12/09/2018 | 14:57
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“Un pericolo non si vince mai senza pericolo”. Il pensiero, attribuito al drammaturgo latino Publilio Siro, sembra adattarsi perfettamente anche al mondo degli investimenti. “Quando consideriamo i potenziali rischi di un’operazione, dobbiamo resistere alla tentazione di guardare solo alle cose che abbiamo di fronte. Ci impediscono di vedere i pericoli che ci sono intorno”, spiega Tanguy de Lauzon, responsabile Capital Markets & Asset Allocation di Morningstar Investment Management (MIM) Emea. “In altre parole, bisogna fare attenzione alle informazioni che abbiamo e a come le consumiamo. Meglio quindi essere cauti su mercati come l’azionario Usa dove gli investitori si concentrano sulle notizie positive quali la forte crescita e i guadagni stellari. Qui le valutazioni non darebbero protezione se le cose dovessero andare male. Al contrario, a noi piacciono le storie in apparenza negative. Ad esempio, il Regno Unito con tutte le questioni legate a Brexit. Questo non perché vogliamo i finali tristi. Ma perché in situazioni del genere ci sono pericoli ben chiari che il mercato ha gia incorporato nelle valutazioni”. Discorsi simili riguardano segmenti come le biotecnologie e le telecomunicazioni. “In questo momento i due settori sembrano spariti dai radar degli investitori, ma sono in grado di diversificare i pericoli all’interno del portafoglio e offrono un ragionevole rendimento in relazione al rischio che presentano”.

UK a sconto
L’ottimismo sull’azionario UK parte dalla valutazioni. “Rispetto a quello di altri paesi, l’equity del Regno Unito ha prezzi migliori e le aziende hanno spazi per vedere crescere i profitti”, spiega Mike Coop, Head of Multi-Asset Portfolio Management EMEA di MIM. “La debolezza della sterlina aiuta e non solo in termini di maggiori esportazioni. Il 70% dei guadagni delle società UK arriva da oltre confine per cui acquistano un valore maggiore ogni volta che vengono rimpatriati”. L’indice Morningstar UK da inizio anno (fino all’11 settembre) ha perso il 2,21% (in euro, -1,83% in sterline). In un mese è sceso del 3,8% (-4,3% in pound).

Indice Morningstar UK
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Dati in euro aggiornati all'11 settembre 2018
Fonte: Morningstar Direct

Per quanto riguarda i fondi di investimento la categoria Morningstar che raccoglie gli strumenti dedicati alle Large cap blend da inizio anno ha perso l’1,5% (in euro), in linea con la performace di quella dedicata alle grandi aziende growth. Le big cap value si sono lasciate per strada il 2,45%. Il segmento riservato ai prodotti specializzati sulle mid cap ha segnato -1,3%.

Quello orientato alle small cap ha guadagnato il 3,6%. In questo universo l’unico strumento con Analyst rating è Old Mutual UK Smaller Companies Focus A GBP Inc (Silver). “Il gestore cerca società che possano migliorare le valutazioni, quelle che hanno una crescita degli utili sopra la media in maniera continuativa e quelle che, potenzialmente, possono farli crescere”, spiega Simon Dorricott, fund analyst di Morningstar in un report dell’8 maggio 2018. “Il gestore porta avanti una buona parte della ricerca sulle società che intende acquistare, ma riceve anche input dagli analisti specializzati nei diversi settori. Il fondo, formalmente, non ha limiti per quanto riguarda l’esposizione settoriale, ma il manager monitora gli scostamenti dal benchmark per valutare i rischi che questo tipo di strategia può porre”.

Biotech nel mirino?
Un po’ diverso il discorso per le biotecnologie che, pur essendo passate un po’ di moda, da gennaio qualche soddisfazione agli investitori l’hanno data. La categoria Morningstar che raccoglie i fondi dedicati a questo settore da inizio anno ha segnato +10,6%, mentre nelle ultime quattro settimane ha perso l’1,3%. “Le valutazioni del settore sono sostanzialmente corrette”, spiega Damien Conover, analista di Morningstar. “Tuttavia l’universo investibile presenta ancora molti nomi che sono sottovalutati e che possono entrare nel mirino dei gestori”.

Fra i fondi venduti in Italia specializzati sul settore, l’unico con Analyst rating è Candriam Equities L Biotech N USD Cap (Silver).  “Il team di gestione cerca società innovative nel settore biotech per costruire un portafoglio molto diversificato”, spiega Jeffrey Schumacher, fund analyst di Morningstar in un report del 20 agosto 2018. “L’analisi inizia con uno studio preliminare dei temi e dei trend del settore. I gestori studiano le pubblicazioni scientifiche e i giornali specializzati e partecipano ai congressi. Studiano il track record dei manager delle società e la qualità dei dati clinici per farsi un quadro delle malattie che vengono curate e delle opportunità di business. Questo procedimento riduce l’universo investibile a 200 nomi che hanno l’esposizione maggiore alle aree più interessanti del biotech o che sono pronte al lancio dei prodotti più interessanti”.

Tlc e dividendi
Per quanto riguarda le Tlc, la categoria Morningstar dedicata ai fondi che investono in questo settore, da inizio anno ha perso il 2,80%, a cui va sommato il -1,7% lasciato per strada nel 2017. “Quando paarliamo di Tlc, però, non dobbiamo dimenticare i dividendi che sono una delle caratteristice distintive del settore”, dice Coop. Nella tabella sottostante sono elencati i fondi venduti in italia specializzati nelle Tlc con i relativi Morningstar rating.

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L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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