Le vendite non cambiano il giudizio su Ferrari

I ribassi seguiti al cambio al vertice del Cavallino non hanno inciso sulla valutazione del titolo che continua a essere scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value di 1,86.

Richard Hilgert 24/07/2018 | 00:10
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Gli analisti non cambiano idea su Ferrari dopo l’avvicendamento ai vertici. Le condizioni fisiche critiche di Sergio Marchionne hanno costretto il Consiglio di Amministrazione a nominare John Elkann Presidente e Luis Camilleri nuovo Amministratore Delegato.

La scelta di Camilleri non convince
Elkann è il pronipote di Giovani Agnelli, fondatore della Fiat. È Presidente di Fiat Chrysler e Presidente e Ad di Exor, la holding della famiglia che controlla Ferrari, Fiat Chrysler, CNH Industrial e PartnerRe. Camilleri, da parte sua, ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità all’interno di Phillip Morris. Da ultimi la carica di CEO dal 2008 al 2013 e quella di Presidente Esecutivo dal 2008 al 2014, ed è stato membro del Consiglio di Amministrazione di Ferrari dall’ottobre 2015.

Anche se non mettiamo in discussione le capacità di Camilleri, avremmo preferito che il successore di Marchionne fosse un profilo con maggior esperienza nel settore dei beni di lusso e della Formula 1. Anche se ci rendiamo conto che una professionalità di questo tipo sia probabilmente difficile da trovare in questo momento. Marchionne aveva comunque finalizzato la strategia che dovrà guidare l’azienda da qui al 2022. Se il nuovo team di gestione seguirà il percorso tracciato, a nostro avviso l’azienda avrà tutto il tempo necessario per trovare una leadership più qualificata.

Prezzi di mercato elevati
Nonostante le perdite seguite alla notizia di Marchionne, il titolo continua a essere scambiato a quotazioni troppo care. In linea teorica non siamo contrari a pagare prezzi un po’ più alti per società con Moat elevati come quello di Ferrari, ma al momento le azioni del Cavallino sono valutate quasi due volte il nostro fair value di 62 euro (report aggiornato al 23 luglio 2018). Le nostre previsioni per i prossimi cinque anni indicano una crescita media dei ricavi del 7% e del 4% dei volumi di vendita e un’espansione del margine operativo dall’attuale 22% al 23,3% nel 2020. Questi numeri sono in linea con gli obiettivi fissati dal piano strategico del management che noi riteniamo essere ragionevoli.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Richard Hilgert  Richard Hilgert is a securities analyst on the Industrials Team.