Stiamo riscontrando problemi intermittenti nella registrazione al sito da parte degli utenti Premium. Stiamo lavorando per risolverli al più presto. Ci scusiamo per il disguido. Grazie per la pazienza.

Acquisizioni e sell off accendono Enel

Il gruppo sta diventano il primo distributore di elettricità in Brasile. I cali di Piazza Affari, dicono gli analisti di Morningstar, hanno reso più interessante il titolo.

Marco Caprotti 05/06/2018 | 11:25
Facebook Twitter LinkedIn

Un’acquisizione e le vendite che hanno interessato il mercato italiano nei giorni della formazione del nuovo governo. L’insieme di questi elementi, dicono gli analisti di Morningstar, ha riacceso i riflettori sul titolo Enel.

L’operazione di acquisto si è consumata lontano dalla Penisola: in Brasile, dove l’utility tricolore ha vinto una battaglia con Iberdrola per il controllo della società di distribuzione elettrica Electropaulo per la quale ha dovuto sborsare 45,2 real per azione (l’offerta iniziale era di 32 real). “La cifra è un po’ alta e dà al gruppo paulista una valorizzazione di 7,57 miliardi di real (2,1 miliardi di euro)”, spiega Tancrede Faloup, analista di Morningstar in un report del 31 maggio 2018 nel quale conferma le stima di fair value di 5,7 euro (in questi giorni viene trattato intorno a 4,8 euro) e il rating di 4 stelle. “Questo implica un rapporto fra valore di impresa ed Ebitda di 11,2 per il 2018. Un po’ cara”. Il paragone viene fatto con un’operazione analoga portata a termine dal colosso cinese State Grid International che nel 2017 ha acquistato CPFL Energia. Secondo i calcoli di PitchBook il rapporto fra valore di impresa e Ebitda in questo caso è di 8,8.

Dove è, allora, il vantaggio di un’operazione del genere? “Con questa acquisizione Enel diventerà il primo distibutore di energia in Brasile superando anche Neoenergia (controllata da Iberdrola)”, risponde l’analista. “Il gruppo italiano è già presente nella zona di Rio e, in questo modo allargherà le sue operazioni alla regione di San Paulo che è la parte più ricca del paese. Per quanto riguarda i conti, l’acquisizione aumenterà l’utile per azione del 2%”. Dal punto di vista operativo, secondo l’analista, questo potrebbe essere un buon momento per mettere il titolo in portafoglio. “Il recente sell off, dovuto ai problemi politici italiani offre un buon punto d’entrata, visto che le azioni sono sottovalutate”.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.