Dividendo, una promessa per difendersi

Puntare sui titoli che pagano alte cedole permette di preservare il capitale dall’aumento dell’inflazione e fa più ricco il portafoglio. Ecco dove cercare le società Usa che non tradiscono gli impegni.

Marco Caprotti 20/03/2018 | 09:19
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Bilanci robusti e capacità di mantere le promesse. Sono queste, spiegano gli analisti di Morningstar, le caratteristiche che piacciono agli investitori quando cercano società in grado di distribuire dividendi. “I manager di queste aziende devono avere un’idea piuttosto precisa dei flussi di cassa futuri se vogliono impegnarsi con il mercato sullo stacco delle cedole”, spiega Dan Lefkovitz, strategist di Morningstar. “Una volta che hanno promesso di distribuire dei dividendi, non possono rimangiarsi la parola. Il mercato di solito punisce la riduzione di una cedola o la sua cancellazione perché interpreta entrambi i fatti come segnali di problemi di bilancio”.

Le strategie dividend yield vanno a caccia di società i cui cash flow si trasformano in payout in crescita. Caratteristiche che si trovano, ad esempio, nelle aziende raccolte nell’indice Morningstar Us Dividend Growth. La selezione delle società che entrano nel basket prevede diversi passaggi. Prima si cercano le imprese che staccano la cedola. Poi si eliminano quelle che non hanno avuto un dividendo crescente negli ultimi cinque anni. Quelle che restano devono godere del consensus positivo da parte degli analisti.

L’universo così ottenuto viene ulteriormente scremato, eliminando il 10% di società che pagano i dividendi più alti (e che, quindi, sono più a rischio di tagliarli in futuro). L’insieme finale è formato da imprese che hanno in corso programmi di riacquisto di azioni proprie e un buon track record di dividendi in crescita.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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