Cosa guida i fondi high dividend

La caccia alle società che staccano cedole generose non è l’unico elemento sul quale fanno affidamento queste strategie per andare in cerca di rendimento. C’è chi sfrutta la corsa delle small cap, chi il risveglio dei finanziari e chi che approfitta dei rimbalzi del barile.  

Marco Caprotti 05/10/2017 | 10:35
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I dividendi non sono tutti uguali. Nemmeno per i fondi globali che investono sulle società che staccano cedole generose. Per vedere che cosa guida le performance di questi strumenti il fund analyst di Morningstar, Jeffrey Schumacher, ha messo a confronto, utilizzando il Risk model (uno strumento introdotto nel 2016 per misurare quanto del rendimento di un fondo è riconducibile ad una determinata causa e quindi qual è stato il premio per l’esposizione a certi rischi), quattro strategie del segmento Global high dividend sui quali ha un high conviction (in sostanza, sui quali è più ottimista): DWS Top Dividende, Kempen Global High Dividend, M&G Global Dividend, Veritas Global Equity Income (non venduto in Italia). Il periodo preso in considerazione va da dicembre 2013 a novembre 2016.

I fondi analizzati
fondiincome

Il rendimento annualizzato del DWS Top Dividende è il doppio di quello di Veritas Global Equity income. Guardando gli elementi di rischio da una prospettiva storica emerge che il primo è uno strumento conservativo rispetto agli altri, come evidenziato dalla Deviazione standard, dal Down capture ratio e dal Max drawdown. “Ha faticato nelle fasi di salita dei mercati, come mostrato anche dal risultato dell’Up capture ratio”, spiega il fund analyst di Morningstar. “Tuttavia, aggiustando i rendimenti per il rischio preso, lo strumento DWS è stato il miglior performer nel periodo considerato come indicato dall’indice di Sharpe.  Queste variazioni di performance nascono dalle diverse esposizioni ai fattori di rischio”.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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