Quanto costano i fondi in Italia-1

Abbiamo analizzato i Kiid degli strumenti di diritto italiano suddivisi per segmenti. All’interno di ogni universo ci sono differenze rilevanti fra le diverse categorie Morningstar. 

Marco Caprotti 16/03/2018 | 11:14

Monetari, reddito fisso, garantiti e protetti, convertibili, alternativi, flessibili, equity. E’ questa la classifica dei costi, dalla meno costosa alla più salata, delle categeorie in cui sono suddivisi i fondi di diritto italiano guardate attraverso le lenti delle spese correnti (ongoing charge) presenti nei Kiid raccolti da Morningstar. Nelle prossime settimane ci occuperemo dei fondi domiciliati all’estero venduti nella Penisola (sempre per categorie) e dei singoli fondi più e meno cari all’interno di ogni insieme, anche in relazione alle performance.

L’indicatore di costo, introdotto con la normativa Ucits IV ha sostituito il Ter (Total expense ratio) nelle documentazioni ufficiali sui fondi: calcola la percentuale di costo sul patrimonio medio del fondo e include, oltre alle commissioni di gestione, anche le spese di revisione, di pubblicazione del valore della quota, il compenso per la banca depositaria, le spese legali e giudiziarie e il contributo di vigilanza. Sono escluse le fee di intermediazione che i gestori sostengono per le transazioni sui titoli, gli oneri di ingresso e uscita a carico del risparmiatore, quelli fiscali e le eventuali performance fee. Le spese correnti (in inglese Ongoing charges) sono reperibili nel documento informativo chiave per gli investitori e sul sito morningstar.it.

L’elemento del costo è uno dei primi che un investitore deve prendere in considerazione quando pensa all’allocazione dei suoi soldi. Diversi studi di Morningstar, ad esempio, hanno dimostrato l’importanza di questa voce nel determinare la capacità di un fondo di produrre performance superiori a lungo. C’è poi la questione Mifid II, la normativa europea che amplia quella precedente per portare a una maggiore tutela degli investitori e di cui uno dei pilastri fondamentali è proprio la trasparenza riguardo alle spese.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2020 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies