Fondi ed Etf con l’Economic moat

Abbiamo analizzato i portafogli azionari per vedere quali contengono più titoli con un vantaggio competitivo. La gamma è diversificata a livello geografico.

Sara Silano 22/02/2018 | 09:02
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Pochi investitori hanno le competenze e le risorse per cercare le singole società con un ampio Economic moat. Chi non le possiede può scegliere un fondo che ha in portafoglio prevalentemente titoli di questo tipo. Avendo in database tutte le posizioni di ogni strumento finanziario, Morningstar permette di fare analisi in base a tale parametro e alla propria metodologia sottostante (per maggiori informazioni clicca qui).

Tra gli strumenti di risparmio gestito coperti dall’analisi qualitativa di Morningstar e con ampio Moat, diversi sono disponibili anche in Italia.

Una medaglia d’oro negli Stati Uniti
Il comparto con Analyst rating più alto è T. Rowe Price US blue chip equity, che ha il 53,5% del portafoglio in titoli Wide moat e appena il 5% in quelli senza alcun vantaggio competitivo (fonte: Morningstar, dati al 31 dicembre 2017). Il gestore Larry Puglia, da 25 anni al timone, investe storicamente in 120-140 nomi, preferendo le aziende con una crescita degli utili sostenibile, elevati ritorni sul capitale investito e flussi di cassa in aumento. Evita, invece, quelle troppo indebitate. Lo scorso 18 dicembre, gli analisti di Morningstar lo hanno promosso da Silver a Gold, riconoscendo al manager la capacità di produrre risultati eccellenti su diversi orizzonti temporali (report di Mathieu Caquineau).

Un paniere europeo con un ampio Moat
I titoli con un vantaggio competitivo non si trovano solo negli Stati Unti. Fidelity Euro blue chip investe in società quotate nel Vecchio continente, che per il 63% hanno un Moat e per quasi il 14% ne posseggono uno ampio (dati al 31 gennaio 2018). Il processo di costruzione del portafoglio è basato sulla selezione di singole azioni, più che su analisi settoriali. L’obiettivo è identificare aziende solide, con modelli di business sostenibile e un’alta redditività. In termini di stile, prevale l’orientamento alla crescita (growth). In modo tattico, il gestore, Alexandra Hartmann, può decidere di inserire storie di ristrutturazione il cui potenziale non è riconosciuto. Il comparto ha un Analyst rating pari a Bronze (report di Mathieu Caquineau del 25 luglio 2017).

Vantaggio competitivo e valutazioni attraenti
Se gli investitori cercano un’esposizione ai mercati globali, possono guardare a Vontobel Fund – Global equity, rating Bronze (report di Francesco Paganelli del 30 marzo 2017). In base ai dati di portafoglio disponibili (al 31 gennaio 2018), il comparto ha quasi il 69% del patrimonio in titoli Wide moat. Nonostante il gestore storico, Rajiv Jain sia uscito nel 2016, il processo è rimasto intatto nelle mani di Matthew Benkendorf, già co-manager. La strategia è orientata alla crescita, ma allo stesso tempo prudente. Il gestore ricerca aziende che dominano determinate nicchie o industrie, con alte barriere all’ingresso di concorrenti e manager di qualità. Evita le società troppo indebitate e presta particolare attenzione alle valutazioni per scartare quelle eccessivamente costose.

Il Moat nei fondi settoriali
E’ possibile avere anche un approccio settoriale. Robeco Global consumer trends, specializzato sul settore dei beni e servizi di consumo ha oltre il 61% di titoli con ampio vantaggio competitivo (dati al 31 dicembre 2017). Il portafoglio è costruito attorno a tre grandi temi: digitale, emergenti e forti brand. Al loro interno, il team di gestione cerca di identificare dei trend importanti e delle aziende con valutazioni attraenti e un vantaggio competitivo sostenibile in grado di cavalcarli. Gli analisti di Morningstar hanno un giudizio positivo sul processo e gli attribuiscono il rating Bronze (report di Jeffrey Schumacher del 24 maggio 2017).

Nel paniere degli Etf
Oltre ai fondi, esistono alcuni Etf (Exchange traded fund) coperti dalla ricerca Morningstar con panieri Wide moat. E’ il caso, ad esempio, di PowerShares S&P 500 high dividend low volatility, quotato anche in Borsa italiana. I suoi punti di forza, secondo gli analisti di Morningstar che attribuiscono un rating Bronze, sono il focus su titoli ad alto dividendo e meno rischiosi tra quelli che compongono il paniere americano S&P 500. Una possibile fonte di pericolo, da guardare sempre con attenzione, è la sovraesposizione a determinati settori a svantaggio della diversificazione (report di Monika Dutt del 16 gennaio 2018).

E’ quotato a Piazza affari, anche VanEck Vectors Morningstar US Wide Moat, che utilizza come sottostante l’indice Morningstar US Wide moat focus index, costituito da un paniere di società americane con ampio vantaggio competitivo e valutazioni attraenti. L’Etf non è attualmente coperto da Analyst rating.

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia