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Il tech costa caro, ma lascia spazi di manovra

Il settore, dicono gli analisti di Morningstar, è sopravvalutato. Tra i segmenti più cari ci sono i semiconduttori. Alcuni trend, però, meritano di essere seguiti. 

Marco Caprotti 06/02/2018 | 14:53
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Cloud computing, ma anche fusioni e aquisizioni. Sono questi, dicono gli analisti di Morningstar, gli elementi che caratterizzano il settore della tecnologia e che gli investitori devono guardare per andare alla ricerca di opportunità in un comparto generalmente sopravvalutato (1,08 circa è il rapporto price/fair value dei titoli coperti dalla ricerca Morningstar). L’indice Morningstar Global Technology, nell’ultimo anno, ha guadagnato (in dollari) quasi il 40%.

Indice Morningstar Global Technology
tec

Dati in dollari aggiornati al 5 febbraio 2017
Fonte: Morningstar Direct 

“Secondo noi, il trend più importante che sta caratterizzando il settore tecnologico è quello del cloud computing”, spiega Brian Colello direttore della ricerca su tecnologia, media e telecom di Morningstar. “Ha ramificazioni che interessano molte delle società di cui ci occupiamo con le nostre analisi. Sia le start up che le aziende più consolidate, nello sforzo di ridurre gli alti costi fissi legati all’utilizzo di tecnologia interna, stanno esternalizzando sempre di più, rivolgendosi a società del segmento conosciuto come Infrastructure as a service (IaaS). Questo sta portando a una forte crescita delle IaaS, mentre quelle che forniscono soluzioni IT più tradizionali stanno soffrendo”.

Occhio alle M&A
Nel frattempo, il compartro tecnologico è attraversato da ondate di consolidamento. Le ultime notizie su questo fronte dicono che Broadcom ha alzato la posta della sua offerta ostile per i chip della Qualcomm portandola da 105 a circa 120 miliardi di dollari. Gli advisor hanno studiato un’offerta da 80-82 dollari ad azione, in netto rialzo rispetto ai precedenti 70 dollari. Qualcomm aveva rifiutato la proposta da 105 miliardi che, secondo il ceo, Steve Mollenkopf, non si avvicinava neppure al valore della società. “Ma potrebbero esserci anche altri movimenti nel settore dei semiconduttori ora che il mercato sembra aver digerito alcune delle grandi operazioni che si sono viste negli ultimi 18 mesi (come l’acqisizione di Linear Tech da parte di Analog Devices o quella di Mobileye da parte di Intel)”, dice Colello.

Dal punto di vista operativo, tuttavia, il segmento va trattato con una certa cautela (per una selezione di Bes Idea Morningstar clicca qui). “I produttori di semiconduttori sono fra le società più sopravvalutate dell’intero universo tecnologico”, dice l’analista. “La situazione di mercato per loro, negli ultimi trimestri, è stata molto buona. Le aziende che fanno chip di memoria hanno aumentato la capacità produttiva. Quelle più grandi hanno fatto grandi investimenti per migliorare i sistemi di produzione, ad esempio con l’introduzione della litografia a raggi ultravioletti. Tuttavia questa situazione ottimale non durerà molto a lungo. I leader del settore, in particolare, sono quelli che hanno i prezzi più alti”. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.