Quali sono i tecnologici da portafoglio?

Panasonic, Synaptics e Microsoft, secondo gli analisti di Morningstar, garantiscono interessanti margini di apprezzamento.

Francesco Lavecchia 06/02/2018 | 12:51

Nell’high-tech tra i segmenti più convenienti secondo gli analisti di Morningstar, c’è quello dei produttori di software come Microsoft e Synaptics. Ma anche tra i produttori di manufatti elettronici, dicono, ci sono buone opportunità. Ad esempio Panasonic.

Microsoft ha ceduto oltre il 3% dopo l’annuncio dei dati del secondo trimestre del 2018 e ora il titolo è scambiato a sconto del 15% rispetto al fair value di 106 dollari (report aggiornato al primo febbraio 2018).

“Il gruppo americano ha riportato risultati superiori alle nostre aspettative – già più elevate rispetto al consensus del mercato – grazie alle ottime performance in tutti i segmenti del business. Azure è cresciuta del 98% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il pacchetto Office 365 ha fatto segnare +41%, Dynamics 365 +67%, LinkedIn e il segmento giochi (Xbox)+14%: dati che dimostrano ancora una volta la capacità di Microsoft di migliorare sia nel fatturato che nei margini di profitto e che ci hanno convinto ad alzare il fair value da 100 a 106 dollari”, dice Rodney Nelson, analista di Morningstar.

“Il dato che più impressiona è la continua crescita della sua piattaforma cloud, a dimostrazione di come Azure si candidi ad essere un serio competitor alla leadership di Amazon. La decisione di puntare su questo business rafforza l’effetto network che disincentiva i clienti di Microsoft dal cambiare fornitore e con esso anche la sua posizione di vantaggio all’interno del settore”.

Synaptics punta alla diversificazione 
Synaptics è leader nel mercato dei microchip per l’interazione touch di dispositivi tecnologici come smartphone o tablet. La qualità della sua offerta le ha permesso di guadagnarsi la fiducia dei maggiori produttori del settore come Apple e Samsung, ma il contesto competitivo è molto difficile: il numero dei competitor è elevato e i margini di profitto sono ristretti. Per queste ragioni gli analisti di Morningstar non riconoscono nell’azienda americana la presenza di un Economic moat.

“Nel tempo la società ha ampliato il suo portfolio di prodotti continuando a investire in ricerca con l’obiettivo di diversificare i propri mercati di sbocco e di non correre il rischio di offrire un prodotto standard facilmente sostituibile con uno a basso prezzo. Ci aspettiamo che il crescente utilizzo degli smartphone come strumento di pagamento possa trainare il business dei sensori delle impronte digitali e che nei prossimi cinque anni il fatturato del gruppo cresca a un ritmo del 4%”, dice Abhinav Davuluri, analista di Morningstar. Al momento il titolo è scambiato attorno ai 42 dollari, a un tasso di sconto del 34% rispetto al fair value di 64 euro (report aggiornato al 29 gennaio 2018).

Nuova ristrutturazione per Panasonic
Il mercato sottovaluta la capacità di Panasonic di migliorare la sua profittabilità grazie ad una nuova ristrutturazione del business. Il gruppo giapponese è attivo in numerosi segmenti di prodotto, dagli elettrodomestici (che rappresentano la maggiore fonte di reddito) ai pannelli solari, cosa che penalizza l’azienda facendole mancare le necessarie economie di scala per battere la concorrenza utilizzando la leva del prezzo.  

“Nel corso degli anni il management ha provveduto a dismettere gli asset poco redditizi. Queste operazioni hanno sempre garantito un recupero in termini di margini di profitto e ci aspettiamo che si ripeta anche questa volta. Dal 2012 ad oggi, le unità di business sono scese da 88 a 37, è stata fatta un’importante operazione di taglio dei costi e di dismissione di attività immobilizzate ed è stato spostato il focus del mercato di riferimento da quello al consumo al business-to-business ”, dice Kazunori Ito, analista di Morningstar.

“Grazie anche alla sua leadership nel crescente mercato delle batterie per i veicoli elettrici, Panasonic sarà in grado a nostro avviso di superare gli obiettivi fissati in termini di crescita del reddito operativo e di macinare un progresso del fatturato a un ritmo del 4% nei prossimi cinque anni. Sulla base di queste ipotesi stimiamo un fair value pari a 1.950 yen, superiore di circa il 15% rispetto alle attuali quotazioni di mercato” (report aggiornato al due novembre 2017).

 

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Microsoft Corp107,33 USD2,25
Panasonic Corp1.111,50 JPY-0,98
Synaptics Inc37,17 USD3,83

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia