Fondi, aprile porta la firma delle piccole UK

Le categorie dedicate alle small e mid cap del Regno Unito sono state fra le migliori nel mese, nonostante le incertezze politiche del paese. Merito, dicono gli analisti di Morningstar, della sterlina debole e della potenzialità di crescita delle imprese. 

Marco Caprotti 11/05/2017 | 12:00
Facebook Twitter LinkedIn

Le piccole sembrano avere le gambe lunghe nel Regno Unito. Le categorie Morningstar dedicate ai fondi che si concentrano sulle small e mid cap UK sono fra quelle che si sono comportate meglio nel mese di aprile. Ma hanno segnato performance di rilievo anche da inizio anno. Quella che si concentra sui portafogli specializzati nell’equity delle piccole società nel mese ha segnato +7,35% (in euro, che diventa +5,64% in pound). Quella relativa ai fondi che si concentrano sulle aziende a media capitalizzazione, nello stesso periodo, ha registrato +6,7% (+5,26% in valuta locale). Va detto che è da inizio anno che i due segmenti stanno correndo (+15,46% in euro per le small cap e +13,11% per le mid cap) segnando un deciso cambio di rotta (almeno per gli investitori in moneta unica) rispetto all’anno passato e alla faccia di quanti prefiguravano un crollo del Regno Unito dopo il referendum.

Ma sarà vera gloria? “L’aspetto fondamentale della questione è la svalutazione della sterlina che ha reso competitive le piccole aziende UK dal punto di vista del business con l’estero”, spiega Dan Kemp, responsabile degli investimenti di Morningstar Investment Management. “Sempre per rimanere sui bilanci, va sottolineato che, in generale, è più facile per le piccole e medie aziende far crescere gli utili rispetto alle grandi. Da questo punto di vista le small e medium cap del Regno Unito rappresentano delle buone opportunità a patto che siano di qualità, che abbiano un forte management, buoni flussi di cassa e operino in segmenti in cui ci siano alte barriere all’ingresso di concorrenti”.

Chi guarda ai piccoli
Puntare sui molto piccoli ha fatto bene a Old Mutual UK Smaller Companies Focus A GBP Inc, (Morningstar rating 5 stelle, Analyst rating Neutral) che ad aprile ha segnato +9,32 (in euro), portando a +26,7% la performance da inizio anno che si va a sommare al +6,28% segnato nel 2016. “Almeno l’80% del portafoglio deve essere investito nelle società che fanno parte dell’indice Numis Smaller Companies, che raccoglie l’ultimo decile delle società UK per capitalizzazione di mercato”, spiega Simon Dorricott, fund analyst di Morningstar in un report di aprile. “Il gestore cerca aziende che abbiano il potenziale per essere rivalutate e che mostrino una crescita degli utili superiore alla media”. Il team di gestione ha un approccio pragmatico e flessibile senza una predilezione particolare per value o growth. “Cercano di rispondere a quelle che sono le condizioni di mercato”, dice Dorricott. “Detto questo, attualmente il fondo si posiziona nella colonna growth della Morningstar Style Box. A livello settoriale il portafogli sovrappesa i beni di consumo difensivi e l’healthcare”.

Per quanto riguarda il segmento dei fondi specializzati sulle società a media capitalizzazione, l’unico prodotto disponibile in Italia per la clientela retail è Threadneedle UK Mid 250 Retail Acc GBP (Morningstar rating 3 stelle) che, ad aprile, ha guadagnato (in euro) l’8,33% (+15,33% da inizio anno, -16,8% nel 2016). La Morningstar Style Box indica che il fondo è orientato soprattutto sui titoli growth. Il sovrappeso, rispetto al benchmark, è per il settore tecnologico e per quello della salute. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.