La nuova Cina dalle mani bucate

Alcolici e auto beneficeranno della crescita dei consumi. Ecco quali sono i titoli da tenere sotto osservazione. 

Francesco Lavecchia 28/03/2017 | 11:19
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I consumer cinesi hanno ancora molto carburante. Il comparto ha guadagnato circa il 20% da inizio anno e il miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie promette di continuare a sostenere la crescita del settore. Al momento le quotazioni di mercato sono in linea con le valutazioni degli analisti, ma è bene tenere sotto osservazione quei titoli che potranno cavalcare l’aumento della spesa pro-capite.

Le statistiche nazionali mostrano come nei prossimi dieci anni in Cina si assisterà al progressivo invecchiamento della popolazione creando un nuovo segmento di big spender. Questo, dicono gli analisti di Morningstar, favorirà l’acquisto di beni discrezionali come, ad esempio, gli alcolici. In questo segmento troviamo due società che hanno un modello di business talmente solido da garantire una redditività superiore alla media e in maniera continuativa nel tempo (Economic moat).

Chi cavalca l'onda dei consumi
Kweichow Moutai, ad esempio, è un’icona della cultura cinese. Flying Moutai è stato il liquore scelto dal Partito Comunista per celebrare la fondazione della Repubblica Popolare Cinese e continua a rappresentare la bevanda nazionale. Grazie, dunque, a un brand di così grande valore l’azienda riesce a ricavare un premium price così alto da fruttare un gross margin (ricavi/costo delle materie prime) pari al 92%.

L’introduzione della normativa anti-corruzione da parte del Governo ha rallentato il tasso di crescita delle vendite, ma gli analisti sono convinti che si tratti di un fenomeno di breve periodo. Il gruppo, infatti, ha adottato una nuova strategia che mira a catturare una fetta consistente del mercato di massa attraverso la riduzione dei prezzi, l’apertura di punti vendita gestiti direttamente e lo sviluppo di una piattaforma di e-commerce.

“Le nostre previsioni indicano che nei prossimi cinque anni il fatturato dovrebbe salire a un ritmo del 10%, mentre sui margini di profitto peseranno gli investimenti nella rete di vendita”, dice Allen Cheng analista di Morningstar. “Sulla base di queste ipotesi la stima del fair value del titolo è pari a 350 yuan (report aggiornato al nove marzo 2017)”.

Come per Kweichow Moutai, anche Tsingtao Brewery beneficerà della crescita della spesa delle famiglie cinesi. Il gruppo, proprietario di un portafoglio di brand tra i più famosi nell’industria della birra del paese, ha sofferto negli ultimi anni il rallentamento dell’economia e il calo della fiducia dei consumatori, ma la crescente urbanizzazione del territorio e il progressivo consolidamento del settore in Cina, dove sono presenti ancora molti piccoli produttori, dovrebbero garantire un futuro ricco di soddisfazioni.

Tsingtao è riuscita a costruirsi una posizione di vantaggio all’interno del settore grazie alla forza dei suoi marchi che le permette di realizzare margini di profitto superiori alla media. Negli ultimi anni la decisione di modificare il mix di prodotti, spostando il baricentro della sua offerta verso quelli a maggior valore aggiunto, ha contribuito a far aumentare il margine Ebit. E questa tendenza è destinata a consolidarsi anche per effetto della spinta prodotta dallo spostamento dei consumi verso i brand premium.

Negli ultimi tre mesi le quotazioni di Tsingtao sono salite del 12% in scia a dati trimestrali superiori alle attese. Ora il titolo è scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value di 1,44 (report aggiornato al 13 marzo 2017) che gli vale un Morningstar rating di una stella (rating aggiornato al 23 marzo 2017).

Occasioni nell'auto
Le statistiche indicano che nei prossimi dieci anni la popolazione urbana cinese aumenterà di circa 100 milioni di abitanti. Il progresso sarà inferiore rispetto a quello registrato dal 2006 a oggi, ma sarà comunque il principale driver per la crescita delle vendite di auto. Dongfeng Motor Group è uno dei principali player dell’industria e il suo fatturato è visto in salita a un tasso medio del 5% nei prossimi cinque anni.

Il gruppo cinese è il secondo maggior produttore del paese grazie a oltre tre milioni di autovetture vendute all’anno. L’azienda opera prevalentemente attraverso joint venture con produttori esteri come Renault, Honda, Nissan, Volvo e Peugeot. Questo le ha permesso di essere presente su diversi segmenti di mercato, di avere accesso alle ultime tecnologie e le ha garantito di mantenere margini di profitto elevati.

“La concorrenza all’interno del settore è destinata a salire. La Cina è il primo mercato al mondo e tutte le più grandi case automobilistiche stanno investendo per rafforzare la propria presenza nel paese del Dragone. Questo, unito al problema della sovracapacità produttiva dell’industria, non permetterà a Dongfeng Motor di macinare rendimenti del capitale superiori alla media”, dice Philip Zhong analista azionario di Morningstar. “Nonostante questo il titolo è scambiato a un tasso di sconto di circa il 30% rispetto al fair value di 12,50 dollari di Hong Kong (report aggiornato al 10 marzo 2017).

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia