Borse negative

Eruopa con il segno meno dopo gli attentati di Bruxelles. A Milano sono vendute la maggior parte delle azioni del Ftse/Mib. I fari sono su Telecom dopo l'addio dell'a.d. New York si prepara a partire con il segno meno. 

Marco Caprotti 22/03/2016 | 12:45
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Le Borse europee, che questa mattina gli operatori pensavano che aprissero sulla parità nell'attesa degli importanti dati Pmi sull'attività manifatturiera europea (indici Pmi di marzo), hanno avviato le contrattazioni in netto ribasso, scosse dalla notizia che a Bruxelles ci sono state violente esplosioni, che hanno provocato morti e feriti. I titoli più colpiti dalle vendite sono quelli delle compagnie aeree e dell'hotellerie, quelli che per primi risentiranno di un calo dei flussi turistici.

Dal fronte macro, intanto, è arrivata la notizia che l'indice Ifo (misura la fiducia delle imprese in Germania) è salito, oltre le attese a marzo. L'indicatore si è attestato a 106,7 punti dai 105,7 di febbraio a fronte di attese per 105,9. L'indice sulle condizioni attuali è salito a 113,8 (da 112,9) con un consenso di 112,6 e quello sulle aspettative a 100 da 98,8, sopra il consenso di 99,5.

A Piazza Affari oggi sono vendute la maggior parte delle azioni del Ftse Mib. Vanno male le banche e in particolar modo le Banco Popolare, nell'attesa di novità sul fronte dell'aggregazione con Bpm. Telecom Italia, dopo un avvio tonico, ha imboccato la strada del ribasso La  società ha comunicato che l'ad Marco Patuano ha firmato le proprie dimissioni con 6 milioni di euro lordi di buonuscita, mentre il presidente, Giuseppe Recchi, prenderà le deleghe del manager fino alla nomina del nuovo amministratore delegato. Enel Green Power cede dopo che l'azienda ha comunicato di avere chiuso lo scorso esercizio con ricavi per 2,99 miliardi di euro, in linea con il giro d'affari realizzato nell'anno precedente e un utile netto di 166 milioni di euro, dimezzando i 359 milioni contabilizzati l'anno precedente. L'attacco terroristico trascina in basso le azioni del lusso.

New York giù
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l’andamento dei future indica che Wall Street aprirà con il segno meno. Le incertezze create dall’attentato terroristico di Bruxelles condizioneranno la seduta in Usa. Dal fronte macro i dati più attesi sono quelli del’indice dei direttori d’acquisto del settore manifatturiero. 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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