L’Abc per investire in high yield e high dividend

Il prolungato periodo di bassi tassi di interesse ha fatto esplodere gli investimenti in obbligazioni più rischiose e azioni con una ricca cedola. Morningstar dedica l’intera settimana a queste strategie.  

Sara Silano 17/11/2014 | 09:47

La popolarità dei titoli ad alto rendimento è cresciuta negli ultimi anni, proporzionalmente alla discesa dei tassi di interesse e al prolungato periodo di politiche monetarie ultra-espansive. High yield bond e high dividend stock sono diventati un territorio di conquista per gli investitori a caccia di ritorni superiori a quelli quasi nulli offerti dai titoli di stato statunitensi e tedeschi (cosiddetti core).

Quello che un tempo era considerato il mercato delle obbligazioni-spazzatura, oggi è più maturo e diversificato. Secondo uno studio di Allianz Global Investors, le emissioni di questo tipo in America sono passate da 190 miliardi di dollari del 1990 a 1,3 mila miliardi di fine 2012. Il 40% dei collocamenti di corporate bond appartiene a questo segmento. Gli Stati Uniti hanno la fetta più grande del mercato: il 75% contro il 18% dell’area euro. Il boom ha interessato anche i fondi comuni. Le statistiche Morningstar su quelli europei stimano flussi netti per 117,6 miliardi di euro da gennaio 2012 a giugno 2014 (da luglio sono prevalsi i riscatti).

Con tassi di interesse quasi nulli, anche le azioni ad alto dividendo sono diventate sempre più ricercate dagli investitori. I dati dei fondi europei equity-income indicano una raccolta netta di 41,6 miliardi dal 2012 a fine settembre 2014, senza alcun mese negativo. D’altra parte, le cedole si sono dimostrate una componente importante del rendimento negli ultimi decenni. Come si legge in una nota di Ethenea, dal 1985 oltre il 60% dei guadagni sulle azioni europee è derivato dai dividendi e la rimanente parte dalla crescita degli utili e del rapporto price/earning.

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Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

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