Se la pensione viene dopo il gioco d’azzardo

Alberto Brambilla (Itinerari previdenziali) lancia l’allarme: assurdo aumentare le tasse sui fondi e non sul gambling. Le risorse ci sarebbero, ma non si incentiva l’adesione. Italia tra i primi al mondo per spesa in scommesse.

Valerio Baselli 26/09/2014 | 14:37

Italiani popolo di santi, poeti, navigatori…e giocatori d’azzardo. Secondo una ricerca di H2 Gambling Capital, il Belpaese si piazza primo in Europa e quarto nel mondo nella classifica dei soldi persi al tavolo verde. Ma cosa c’entra questo con la previdenza complementare? “Prima di tutto questi dati fanno riflettere sul luogo comune secondo il quale non ci sarebbero soldi per la pensione di scorta, anche se nessuno si nasconde i problemi legati alla crisi”, commenta in una nota Alberto Brambilla ex-sottosegretario al Welfare dal 2001 al 2006, oggi coordinatore del comitato tecnico-scientifico di Itinerari previdenziali nonché coordinatore della Giornata nazionale della previdenza.

Le statistiche di Itinerari previdenziali dicono, infatti, che in Italia nel 2011 la spesa pro capite per la pensione complementare è stata pari a 664 euro, contro i 1.260 euro dedicati al gioco. Di fronte a tali dati viene normale chiedersi se sia davvero un problema di risorse economiche oppure di informazione e consapevolezza.

“E poi questi numeri ci obbligano a tornare sul tema dell’aumento della tassazione sui fondi pensione (clicca qui per approfondire) per fare alcune considerazioni che denotano quanto la burocrazia e una certa politica siano distanti dalla gente e dal buon senso”. In un momento in cui lo Stato ha bisogno di nuove entrate, come hanno risposto i legislatori? “Hanno pensato di aumentare le tasse sui rendimenti dei fondi pensione, peraltro ancora annuali e non sul riscattato come avviene di norma in tutto il mondo del risparmio gestito”, prosegue Brambilla. “E’ una mossa che va nella direzione opposta dell’incentivo a crearsi un secondo pilastro previdenziale. Alcuni semplici calcoli dimostrano anche come si possa ottenere molto di più per le casse dello Stato”.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Redattore di Morningstar in Italia

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