Etp, la carica degli azionari (Usa)

Nel mese di marzo i replicanti hanno raccolto 12,9 miliardi di dollari a livello mondiale. A trainare i flussi i rinnovati investimenti sull’equity americana. Situazione inversa per il reddito fisso.

Valerio Baselli 07/04/2014 | 11:10
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Prosegue bene la raccolta mondiale degli Exchange traded fund (Etp, acronimo che racchiude Etf, Etc ed Etn). Il mese di marzo, infatti, si chiude con flussi netti per 12,9 miliardi di dollari, mentre il patrimonio gestito mondiale sale 2.447 miliardi dai 2.438 di fine febbraio. A dirlo è il consueto report ETF Landscape – Industry Highlights, pubblicato dal BlackRock Investment Institute.

Voglia di azioni (Usa)
I replicanti azionari hanno fatto la parte del leone, con una raccolta netta di 15,4 miliardi di dollari, interamente attribuibili all’equity americana (15,8 miliardi in entrata). I flussi si sono allentati solo verso la fine del mese, dopo che la Fed ha annunciato che i tassi d’interesse torneranno a salire prima del previsto.

Gli strumenti dedicati all’equity emergente segnano invece 1,8 miliardi di riscatti netti, registrando anche sei giorni consecutivi di deflussi verso la fine di marzo. Il trend ha riguardato sia gli indici paese che quelli allargati.

Male anche le azioni degli altri paesi sviluppati. I replicanti dedicati alla Borsa di Tokyo (protagonisti nel 2013) perdono 700 milioni di dollari, ulteriore segnale che l’economia nipponica stenta a cambiare passo, mentre quelli pan-europei lasciano per strada 900 milioni, mettendo fine così a un periodo di raccolta positiva durato dieci mesi di fila.

Reddito fisso in retromarcia
Se gli Usa pesano positivamente sulla raccolta azionaria, affossano quella degli Etp a reddito fisso. Dopo il record segnato il mese scorso, gli Etp obbligazionari registrano a marzo deflussi complessivi di 3,2 miliardi di dollari. Nonostante la costante raccolta positiva su diversi segmenti tra cui l’obbligazionario aggregato, corporate e high yield, il saldo negativo dell’asset class è dovuto ai 9,5 miliardi di riscatti dai replicanti dedicati ai bond governativi statunitensi.

Ritorno all’oro
Bene invece gli strumenti dedicati al metallo giallo, che raccolgono circa 600 milioni di dollari, sulla scia del prezzo dell’oro salito del 7% da inizio anno e dai tassi d’interesse stabili fin qui. Da inizio anno, i replicanti dedicati alle materie prime (Etc) hanno raccolto 300 milioni.

Secondo lo studio di BlackRock i primi tre replicanti per flussi in entrata a livello globale da inizio anno sono: Vanguard EuropeanVanguard REIT e Vanguard FTSE Developed Markets Etf. I primi tre per deflussi da inizio anno, invece, sono: SPDR S&P 500, iShares MSCI Emerging Markets e Vanguard FTSE Emerging Markets (non disponibile in Italia).

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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