Strategie contro la deflazione

Il taglio dei tassi deciso dalla Bce, spiegano gli operatori, farà bene alle azioni e ai bond high yield. Ma, aggiungono, gli interventi degli istituti monetari, da soli, non bastano più. Bisogna tornare a vedere la crescita degli utili. 

Marco Caprotti 14/11/2013 | 12:01
Facebook Twitter LinkedIn

Un nuovo spettro, quello della deflazione, si aggira per l’Europa.  Ad annunciarlo è stata, il mese scorso, una frenata nella dinamica dei prezzi allo 0,7%. La prima a reagire è stata la Banca centrale europea (il cui obiettivo è di poco sotto il 2%) con il taglio, a sorpresa, del tasso di interesse di riferimento al minimo storico dello 0,25%. Agli operatori finanziari non è rimasto che applaudire e mettere mano alle analisi per capire cosa succederà ai mercati azionari e obbligazionari.

Il tutto tenendo conto che le munizioni nella cartucciera dell’Eurtower non sono esaurite.  “In seguito al taglio dei tassi, il Consiglio direttivo ha rivisto le indicazioni sul futuro della politica monetaria fornite a luglio e ha confermato che continua a prevedere i tassi di interesse principali ai livelli attuali o più bassi per un periodo di tempo prolungato”, ha spiegato il numero uno della Bce Mario Draghi subito dopo aver rimesso a posto le forbici con cui, tra l’altro, ha ridotto dall’1% allo 0,75% anche il tasso di rifinanziamento marginale (quello praticato alle banche per i depositi all’interno dell’Eurotower è rimasto fermo allo zero).

Le scelte operative: equity…
“Il taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea supporta le già positive prospettive dei mercati azionari globali”, spiega una nota firmata da Paolo Federici, Managing director Southern Europe and Latin America di Fidelity Worldwide Investment. “Allo scopo di godere dei benefici che questa asset class può offrire in questa fase, senza tuttavia essere esposti a una volatilità eccessiva, possono essere selezionate attraverso strategie dedicate le società più solide e sane a livello globale, caratterizzate dallo stacco continuativo di dividendi elevati e in crescita. Guardando più nello specifico all’area Euro, dove vi sono ancora importanti possibilità di apprezzamento prima di tornare ai massimi storici, è possibile puntare sulle aziende più solide, che beneficiano di un potenziale di crescita particolarmente interessante”.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

© Copyright 2021 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy