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Agosto in rosso per gli Etp

L’ultimo mese d’estate si chiude con 15 miliardi di deflussi netti. Pesa l’incertezza americana e si resta in attesa della Fed. Bene i replicanti azionari europei.

Valerio Baselli 09/09/2013 | 16:17
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La volatitlità dei mercati finanziari e l’incertezza sulle prossime evoluzioni si riflettono nella raccolta degli Exchange traded product (Etp, acronimo che comprende Etf, Etc ed Etn). Dopo i deflussi di giugno e il rimblazo di luglio, infatti, i replicanti registrano un altro mese di riscatti. Ad agosto, la raccolta netta globale è in passivo per 15 miliardi di dollari. In leggera frenata anche il patrimonio gestito, che si attesta a fine mese a 2.114 miliardi. Tuttavia, dal primo gennaio la raccolta netta è pari a 138,5 miliardi, un livello record per i primi otto mesi dell’anno. A dirlo è il consueto report ETF Landscape – Industry Highlights, pubblicato dal BlackRock Investment Institute.

In attesa della Fed
Secondo gli analisti, ad agosto gli investitori si sono dimostrati cauti a causa del perdurare dell’incertezza relativa alla crescita economica degli Stati Uniti e alla politica della Federal Reserve. Non sorprende quindi che i replicanti azionari statunitensi abbiano registrato nel mese ben 14,5 miliardi di riscatti netti. Da sottolineare che la quasi totalità di questi deflussi (circa 14 miliardi) hanno però interessato un replicante in particolare, lo SPDR S&P 500.

Il possibile Tapering della banca centrale americana ha condizionato anche l’equity emergente, asset class che segna 3,5 miliardi in uscita ad agosto. Al contrario, La notizia che l'Eurozona ha registrato la sua prima crescita dopo 18 mesi di recessioni ha contribuito ad una raccolta positiva di 4,7 miliardi per Etp azionari dedicati al Vecchio continente.

Reddito fisso si, ma a breve periodo
I replicanti obbligazionari, dal canto loro, hanno lasciato glabalmente per strada 5,3 miliardi di dollari. I tassi d’interesse in salita negli Stati uniti spingono gli investitori verso prodotti con scadenze di breve periodo (asset class che ha infatto raccolto 2,8 miliardi) e verso il mercato monetario, in positivo per 52 milioni. Gli Etp dedicati ai Treasury hanno invece registrato 4,3 miliardi di riscatti netti.

Prosegue intanto l’emorrargia di patrimonio dei replicanti auriferi, che anche ad agosto perdono 700 milioni di dollari, arrivando a sfiorare i 32 miliardi di riscatti netti da inizio anno.

Secondo il report, i primi tre replicanti per flussi in entrata a livello globale da inizio anno sono: Wisdom Tree Japan Hedged Equity Fund (non venduto in Italia), iShares Msci Japan e iShares Russell 2000. I primi tre per deflussi da inizio anno, invece, sono: SPDR GoldiShares Msci Emerging Markets e iShares iBoxx $ Investment Grade Corporate Bond.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.