In Giappone si svegliano le small

L’azionario del Sol Levante sembra deciso a tenere un altro passo rispetto al pessimo andamento del 2018. Piccole e medie capitalizzazioni cercano di guidare la carica.

Marco Caprotti 07/02/2019 | 10:33

In Giappone c’è la corsa dei piccoli. La categoria Morningstar dedicata ai fondi che investono nei titoli delle aziende mid/small cap nell’ultimo mese (fino al 5 febbraio e calcolato in euro) ha guadagnato il 7,3% (+9% in yen), portando a +8% la performance da inizio anno. Il segmento dedicato agli strumenti che puntano sulle large cap, in quattro settimane ha guadagnato il 5,7% spingendo a +6,3% l’andamento da inizio gennaio. I progressi sembrano segnare un tentativo di cambiare passo dopo le prestazioni del 2018: -10,4% per i fondi large cap e -13,7% per quelli small/mid cap.

L’indice Morningstar Japan nel 2018 ha perso l’8%, mentre da inizio anno ha segnato +5%.  

Indice Morningstar Japan
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Dati in euro aggiornati al 5 febbraio 2019
Fonte: Morningstar Direct

“Soprattutto nel quarto trimestre 2018 il mercato ha risentito dei timori relativi al rallentamento della crescita mondiale e agli attriti commerciali tra Stati Uniti e Cina”, spiega una nota firmata da Toru Ibayashi e Chisa Kobayashi, analisti di UBS. “Tra i mercati sviluppati, le azioni giapponesi hanno registrato le peggiori performance del trimestre. Le vendite del 2018 sono riconducibili principalmente agli investitori internazionali. Abbiamo abbassato le nostre previsioni per la crescita degli utili aziendali nei prossimi due anni a –2% l’anno, ma riteniamo che il mercato sconti già buona parte dei catalizzatori negativi prevedibili”.

Un Neutral fra le mid/small
All’interno della categoria mid e small cap l’unico strumento con Analyst rating è Janus Henderson Horizon Japanese Smaller Companies X2 USD (Neutral. Morningstar rating: 3 stelle). “L’approccio del fondo è centrato sull’identificazione di elementi di cambiamento che possano accendere i fari del mercato sulle società. Ad esempio: nuovi prodotti, nuovi regolamenti, nuove tecnologie o ristrutturazioni”, spiega Ronald van Genderen, fund analyst di Morningstar in un report del 19 dicembre 2018. “Questi elementi vengono valutati dal team di gestione durante riunioni che si tengono trimestralmente. L’approccio alla generazione delle idee è flessibile e si basa sulla grande esperienza del gestore Youngyoung Lee. Quando una posizione è stata aperta, sono importanti i meeting con le società. Il gestore spende anche molto tempo per studiare le dinamiche dell’industria di riferimento dei suoi investimenti”.

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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