VIDEO: Usa, nel 2015 tassi su e caccia all’utile

Massimo Dalla Vedova (AllianceBernstein): verso la metà dell’anno prossimo crediamo che la Fed alzerà i tassi. L’economia è sostenibile e Wall Street continuerà a correre. Meglio essere attivi.  

Valerio Baselli 17/12/2014 | 09:52
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Valerio Baselli: Buongiorno e benvenuti. Sono in compagnia di Massimo Dalla Vedova, direttore di AllianceBernstein. Grazie Massimo di essere qui.

Massimo Dalla Vedova: Grazie a te.

Baselli: Partiamo da una notizia di cronaca: negli Usa, dopo otto anni, i repubblicani hanno riconquistato nelle recenti elezioni di mid-term la maggioranza al Senato e hanno rafforzato la loro posizione alla Camera. L’economia americana è di fatto ripartita negli ultimi anni, eppure questo non ha risparmiato Barack Obama, che viene definito oltreoceano una lame duck, un’anatra zoppa, proprio perché si trova davanti a sé due anni senza un vero potere legislativo. Nella vostra visione, come questo potrebbe influenzare l’andamento economico degli Stati Uniti?

Dalla Vedova: Sì, sono interessanti queste elezioni mid-term visto che cadono a metà del mandato del presidente e fanno da test della politica. Facendo un passo indietro, l’economia americana sta secondo noi crescendo bene. Il settore privato, la ricchezza delle famiglie, gli utili delle aziende sono in buona forma, il prezzo delle abitazioni sale, l’inflazione è contenuta, la disoccupazione è scesa, quindi lo scenario complessivo è positivo.

Sicuramente a Obama non farà piacere avere un congresso completamente in mano agli avversari politici, però se lo traduciamo in effetti pratici sulla crescita degli Usa, secondo noi potrebbe avere dei risvolti positivi. Perché con i repubblicani forse ci sarà una maggiore spinta agli investimenti in energia, una maggiore apertura alla rimozione delle barriere all’esportazione dell’energia e probabilmente anche una revisione della tassazione delle aziende, il che potrebbe rendere più interessanti gli investimenti negli Stati Uniti. Quindi potrebbe avere un riscontro positivo.

Baselli: A livello di politica monetaria, cosa vi aspettate dalla Federal Reserve per il 2015?

Dalla Vedova: E’ interessante partire dall’ultimo incontro della Federal Reserve di ottobre dove sostanzialmente si è preso atto che il ciclo economico degli Stati Uniti è sostenibile: l’economia è cresciuta del 3,5% nel terzo trimestre, la disoccupazione è sotto il 6%, l’inflazione è in linea coi target della Fed, ecco perché la Fed ha terminato il programma di QE, quantitative easing, che ha portato i bilanci della Fed da circa 500 miliardi a 4.000.

In questo senso l’economia sta crescendo, non ci sono segni inflattivi importanti da tenere sotto controllo, quindi riteniamo che ci sarà un rialzo dei tassi sicuramente nel 2015, probabilmente verso la metà dell’anno, non prima. Questo riteniamo sia in gran parte già scontato dai mercati.

Baselli: Wall Street è un mercato che ha corso moltissimo, arrivando a superare ampiamente i livelli pre-crisi. Tanto che ci si inizia a chiedere se le valutazioni azionarie del mercato americano non siano forse troppo elevate in questo momento. Cosa ne pensate?

Dalla Vedova: Lo S&P 500 è sopra i 2.000 punti (dato all’11 novembre 2014, Ndr), un anno fa probabilmente pochi avrebbero scommesso di raggiungere questi livelli. Il punto però non è tanto quello di capire che si è sui massimi, questo è chiaro, ma è capire se questo è sostenibile e se c’è spazio per un ulteriore aumento, d’altronde i massimi sono fatti per essere superati. In questo senso, noi vediamo positivamente la crescita degli utili delle aziende, il consensus di mercato è di circa un 8% medio nella crescita dei guadagni delle aziende americane dello S&P 500.

Noi crediamo in questo, crediamo che ci siano delle aziende che hanno bilanci molto più solidi di quanto era pre-crisi nel 2007, un indebitamento molto più basso, margini più elevati, utili in crescita e sostenibili, un business quindi molto solido anche finanziariamente. Riteniamo giustificate le valutazioni di oggi e crediamo ci siano spazi di crescita nel 2015, a scapito però di un aumento della volatilità. Ne abbiamo avuto un assaggio nel mese di ottobre. Questo però ci riporta a livelli più normali, ultimamente abbiamo avuto livelli estremamente bassi. 

Noi come AllianceBernstein suggeriamo di utilizzare delle strategie molto attive proprio perché la dispersione nei rendimenti in Borsa è aumentata e continuerà ad aumentare. Consigliamo delle strategie concentrate su aziende a più forte crescita degli utili.

Baselli: Grazie a Massimo Dalla Vedova.

Dalla Vedova: Grazie.

 

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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