Fed, Morningstar prevede 5 tagli nel 2024

Gli analisti di Morningstar si aspettano una riduzione dei tassi di interesse più forte rispetto a quanto previsto dalla Federal Reserve.

Preston Caldwell 21/03/2024 | 15:44
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Federal Reserve graphic

Sebbene la Federal Reserve abbia deciso nella riunione di mercoledì 20 marzo di mantenere invariati i tassi di interesse, prevediamo che il calo dell'inflazione indurrà la Banca centrale americana ad operare cinque tagli dei tassi entro la fine dell'anno. In base alle nostre ipotesi, che indicano per fine anno un tasso di riferimento (federal fund rate) nel range tra il 2,25% e il 2,50%, ci aspettiamo che la Fed opererà un taglio dei tassi di interesse molto di più forte di quanto attualmente sostenga di fare nel 2024 e nel 2025.

La Banca centrale americana ha mantenuto i tassi invariati nella riunione di marzo, come ampiamente previsto negli ultimi due mesi. Nel corso della riunione precedente, il presidente Jerome Powell ha gettato acqua sul fuoco sull'ipotesi di una riduzione dei tassi a marzo, soprattutto alla luce della sorprendente ripresa dell'inflazione a gennaio e a febbraio.

Il tasso di riferimento si colloca attualmente in una fascia obiettivo del 5,25%-5,50%, dopo l’aumento di 500 punti base registrato tra il marzo del 2022 e il luglio del 2023, il più grande aumento in quattro decenni.

La Fed valuta che il tasso di riferimento si trovi in "territorio restrittivo", il che significa che i tassi sono al di sopra dei livelli normali, al fine di raffreddare l'attività economica e ridurre l'inflazione. Una volta che l'inflazione sarà tornata sul livello target del 2%, i tassi di interesse dovrebbero essere avvicinati ai livelli "neutrali" di lungo periodo, che i membri del FOMC valutano attualmente intorno al 2,6%.

 

Treasury Yields and the Fed Funds Rate

 

I progressi dell'inflazione

Nel 2023, l'inflazione ha fatto grandi progressi verso il ritorno alla normalità: dopo aver raggiunto una media del 6,5% nel 2022 (in base all'indice dei prezzi PCE, Personal Consumption Expenditure), il livello più alto dal 1981, è scesa al 3,7% nel 2023. Nella seconda metà del 2023, l'inflazione ha registrato un tasso medio annuo del 2,1%, con un'inflazione core dell'1,9%.

Tuttavia, nei primi due mesi del 2024 si è registrato un rimbalzo, con un'inflazione PCE core che ha raggiunto un tasso medio annualizzato del 4%.

Nessuno si aspetta che l'inflazione rimanga così alta per il resto dell'anno. Tuttavia, questa ripresa potrebbe segnalare che l'inflazione torni al livello obiettivo del 2% più lentamente di quanto previsto alcuni mesi fa.

Da parte sua, la Federal Reserve ha ritoccato leggermente al rialzo le sue ultime proiezioni sull'inflazione, prevedendo per il quarto trimestre del 2024 un'inflazione core del 2,6% su base annua (rispetto al 2,4% della proiezione precedente), e ha anche alzato le previsioni di crescita del PIL nel 2024. Nonostante il recente aumento dell'inflazione, il 50% dei membri del FOMC prevede tre tagli dei tassi di interesse nel corso del 2024, come da proiezioni precedenti.

 

Federal Reserve dot plot

 

La Fed si è dimostrata più equilibrata del mercato nel valutare la tendenza di fondo dell'inflazione. Powell ha osservato che i membri del FOMC non hanno reagito in modo eccessivo alle letture positive dell'inflazione nella seconda metà del 2023, così come non stanno rispondendo in modo eccessivo ai dati negativi di gennaio e febbraio. Ha affermato che "la storia complessiva non è cambiata... l'inflazione sta scendendo gradualmente, anche se su una strada a volte accidentata, verso il 2%".

Prevediamo che l'inflazione per il resto del 2024 sarà leggermente inferiore a quella prevista dalla Fed, a causa del rallentamento della crescita economica e del continuo impulso deflazionistico sui beni dovuto al miglioramento della catena di approvvigionamento (supply chain). Prevediamo che l'inflazione PCE core si attesti al 2,2% su base annua entro il quarto trimestre del 2024 (al di sotto del 2,6% previsto dalla Fed). Ciò conferma la nostra opinione secondo cui la Fed effettuerà cinque tagli dei tassi quest'anno, portando il tasso di riferimento a una fascia obiettivo del 3,75%-4,00% a fine anno.

La Fed taglierà i tassi in modo aggressivo

Prevediamo che il tasso di riferimento scenda al 2,25%-2,50% entro la fine del 2025, significativamente al di sotto della proiezione della Fed (3,75%-4,00%), come si vede nel grafico sottostante relativo alle previsioni del FOMC. Ci aspettiamo che l'inflazione nel 2025 sarà in media leggermente inferiore all'obiettivo del 2% della Fed, pari all'1,6%, mentre la Banca centrale americana prevede ancora un'inflazione media del 2,3% nel 2025.

La Fed ha anche suggerito che inizierà a ridurre le vendite di titoli a lungo termine (quantitative tightening) "molto presto". Dal 2022 la Federal Reserve ha ridotto i titoli in suo possesso di circa 1.500 miliardi di dollari. Queste vendite contribuiscono a esercitare una pressione al rialzo sui tassi di interesse a lungo termine, anche se l'impatto esatto è difficile da quantificare.

 

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Preston Caldwell  è analista azionario di Morningstar

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