Morningstar alza il fair value di Nvidia a 910 dollari

Dopo le dichiarazioni del management dell’azienda alla GTC 24, gli analisti hanno rivisto al rialzo le stime sulla spesa futura del settore per i processori grafici AI e alzato la valutazione del titolo. Nvidia è ora scambiata a prezzi in linea con il fair value.

Brian Colello, CPA 19/03/2024 | 15:32
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Nvidia

Metriche chiave di Morningstar per Nvidia 

• Fair Value: 910 USD (from $730)
• Morningstar Rating: ★★★
• Economic Moat: Ampio
• Morningstar Uncertainty Rating: Molto Alto 

 

 

In occasione della GTC 24, conferenza sul mondo della tecnologia organizzata da Nvidia (NVDA), l’azienda americana ha presentato l'ultimo processore grafico per l'intelligenza artificiale (GPU AI) Blackwell, insieme alla piattaforma associata e ai cluster di GPU per abilitare i carichi di lavoro AI. Altrettanto importante, la GTC ha mostrato gli sforzi dei partner dell'azienda americana in settori quali la robotica e l'automotive. Non prevediamo che queste industrie rallenteranno i loro investimenti nel breve termine, il che supporta le nostre stime di crescita per Nvidia nei prossimi anni.

Abbiamo alzato la nostra stima di fair value per Nvidia da 730 a 910 dollari per azione, in seguito alla revisione delle ipotesi del nostro modello e siamo più ottimisti sulla spesa in conto capitale per le GPU AI attesa nei prossimi 10 anni, sia da parte dei fornitori di servizi cloud di grandi dimensioni (hyperscaler) che delle imprese. 

Gli investimenti degli hyperscaler dovrebbero essere significativamente più alti nel 2024, con Nvidia che beneficerà largamente di tale spesa, e ora prevediamo una spesa in conto capitale ancora più alta in tutto il settore dei data center, dato che sempre più aziende investiranno nell'IA. Ribadiamo il nostro Morningstar Uncertainty Rating molto alto, poiché ammettiamo che i piani di spesa, i carichi di lavoro dell'IA e le dinamiche competitive stanno cambiando molto rapidamente. Al momento, riteniamo che le azioni di Nvidia siano valutate in linea con il fair value.

Nvidia ha lanciato una raffica di novità e partnership alla GTC - contiamo 42 comunicati stampa e/o blog post sul loro sito web - ma pensiamo che la tendenza più grande sia che un'ampia varietà di aziende si affidi alla potenza di calcolo delle GPU AI di Nvidia, con Blackwell che ha esteso il vantaggio dell'azienda. A nostra volta, pensiamo che gli hyperscaler continueranno ad aumentare i loro livelli di capex totali e a orientarli in modo sproporzionato verso le GPU AI di Nvidia.

 

 

Come si spiega il rally di Nvidia?

Riteniamo che gran parte dell'aumento del prezzo delle azioni di Nvidia nel 2024 (+77% ad oggi rispetto al 7% dell'indice di mercato statunitense Morningstar) e delle aspettative sulla crescita futura degli utili derivi dai maggiori investimenti attesi dalle aziende e in particolare dagli hyperscaler. La spesa in conto capitale per le GPU AI dovrebbe salire ancora nel 2024, spostando al contempo il mix degli investimenti di "manutenzione" dalle tradizionali apparecchiature di rete e server verso le GPU AI. Negli ultimi trimestri, Nvidia ha conquistato una fetta molto più grande della torta degli investimenti nei data center e prevediamo che questo mix di investimenti sarà la nuova normalità per i dipartimenti IT. A questo proposito, rimaniamo impressionati dalla capacità di Nvidia di espandersi in ulteriori prodotti e piattaforme hardware, software e di rete.

Detto questo, AMD ha recentemente alzato le stime del suo mercato potenziale per il segmento degli acceleratori di IA (inclusi i chip di memoria) nel 2027 a 400 miliardi di dollari, da 150 miliardi. Pur essendo più ottimisti sulla spesa per gli acceleratori di IA nei prossimi anni, non prevediamo che Nvidia e i suoi competitor raggiungano la soglia dei 400 miliardi di dollari già nel 2027. Se le previsioni di AMD dovessero essere esatte e Nvidia riuscisse a mantenere la leadership del mercato delle GPU AI, le nostre ipotesi relative alla crescita dei ricavi di NVDA potrebbero rivelarsi prudenti.

Nonostante l'aumento della nostra stima di fair value, teniamo conto delle pressioni competitive. I forti margini operativi di Nvidia sono un'opportunità per tutti gli altri e ogni azienda dell'ecosistema dell'IA è incentivata a essere più efficiente nella spesa per l'IA e a trovare fonti alternative a Nvidia, sia internamente che presso altri fornitori.

Tra i numerosi annunci alla GTC, siamo particolarmente incuriositi dal lancio di Nvidia Inference Microservices (NIM). Gli strumenti NIM sono costruiti sulla piattaforma Cuda di Nvidia e consentiranno alle aziende di portare applicazioni personalizzate e modelli di intelligenza artificiale pre-addestrati in ambienti di produzione, il che dovrebbe aiutare queste aziende a lanciare nuovi prodotti di intelligenza artificiale.

Riteniamo che Nvidia sia dominante nei carichi di lavoro di addestramento dell'IA, ma pensiamo che uno dei punti salienti dell’ultima trimestrale dell'azienda sia stata la rivelazione che il 40% delle sue GPU viene utilizzato per l'inferenza dell'IA. Se Nvidia riuscirà ad emergere come soluzione preferita a livello industriale anche per l'inferenza dell'IA potrà essere in grado di mantenere la sua posizione dominante in termini di quote di mercato (all'interno di un mercato in crescita esponenziale).

Il nuovi hardware di Nvidia

Nel complesso, i prodotti hardware di Nvidia annunciati al GTC appaiono impressionanti e probabilmente rimarranno i migliori del settore. L'ultima GPU di Nvidia, Blackwell, è costruita da Taiwan Semiconductor Manufacturing sul processo 4NP e comprende ben 208 miliardi di transistor, con dimensioni doppie rispetto alla GPU Hopper H100 di precedente generazione. Il Superchip Grace Blackwell, GB200, collega due GPU Blackwell B200 con una CPU Grace basata su Arm. Continuiamo a tenere d'occhio il tasso di connessione di Nvidia con Grace, perché potrebbe consentire a Nvidia di conquistare una fetta ancora più grande della torta dei server GPU, allontanandosi dalle CPU x86 di Intel o AMD.

La nostra nuova stima del fair value di 910 dollari implica un rapporto Prezzo/Earning (relativo all’esercizio 2025) di 35 volte e di 26 volte per l’esercizio successivo. Le nostre previsioni del fatturato per l'anno fiscale 2025, pari a 116 miliardi di dollari (101 miliardi di dollari derivanti dai data center) restano invariate.

Tuttavia, abbiamo alzato le nostre stime di lungo termine relativamente ai ricavi da data center per l'anno fiscale 2026 a 135 miliardi di dollari, da 125 miliardi di dollari, e per l'anno fiscale 2028 a 184 miliardi di dollari, da 141 miliardi di dollari. Le nostre ipotesi riguardanti i ricavi e gli EPS rettificati degli esercizi 2025, 2026 e 2027 sono superiori alle stime medie del consensus di FactSet prima dell'evento GTC 24.

 

 

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Brian Colello, CPA  Senior Equity Analyst di Morningstar

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