Le migliori 10 società europee in cui investire

Vantaggi competitivi stabili e duraturi, un’allocazione del capitale efficiente e una quotazione di mercato a sconto. Ecco perché attualmente queste dieci azioni rappresentano un’interessante opportunità d’investimento.

Valerio Baselli 13/02/2024 | 09:37
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Azioni

Dopo un 2023 in cui gli investitori hanno dovuto fare i conti con incertezza e volatilità sui mercati finanziari – a loro volta causate dal crescere delle tensioni geopolitiche e dalle mosse delle banche centrali in bilico tra lotta all’inflazione e pericolo recessione – il 2024 è partito col piede giusto.

Venerdì scorso l’S&P 500 ha registrato un nuovo record storico, superando per la prima volta la soglia psicologica di 5.000 punti. Le Borse europee, dal canto loro, hanno guadagnato l’1,6% nell’ultimo mese, misurate dal Morningstar Europe Index (dati in euro, al 9 febbraio).

Tuttavia, il 2024 si presenta tutt’altro che esente da rischi. Le condizioni economico-finanziarie restano sfidanti e la lotta al caro-vita sarà ancora al centro dell’agenda delle banche centrali. Senza dimenticare le guerre in varie regioni del mondo, gli stress sui mercati delle materie prime, la crisi immobiliare e gli effetti imprevedibili di un prolungato periodo di tassi di interesse elevati.

Parola d’ordine: qualità

In un tale contesto, gli investitori potrebbero voler possedere società che danno delle certezze in termini di flussi di cassa e di fondamentali aziendali. Negli Stati Uniti, gli analisti di Morningstar hanno individuato la lista delle Best Companies to Own (le migliori aziende da possedere) secondo la nostra ricerca, 137 in totale.

Queste società hanno vantaggi competitivi significativi e gli analisti ritengono che tali vantaggi siano stabili o in crescita. I migliori business hanno flussi di cassa prevedibili e sono gestiti da team che hanno uno storico di decisioni intelligenti in materia di allocazione del capitale.

La longevità e il vantaggio competitivo di un’azienda sono poi intrinsecamente legati alla sostenibilità, pertanto la nostra analisi tiene conto delle considerazioni ESG (ambientali, sociali e di governance). Le migliori aziende hanno modelli di business che consentono loro di affrontare efficacemente le questioni ESG in evoluzione che potrebbero avere un impatto concreto sulla loro attività. Assumersi troppi rischi può funzionare nel breve periodo, ma queste tattiche non garantiranno un successo duraturo.

Le società che fanno parte della nostra lista hanno anche flussi di cassa prevedibili (o quantità prevedibili di denaro che entrano ed escono dall’azienda), quindi i nostri analisti possono stimare con maggiore precisione il loro valore. Queste società prendono anche decisioni intelligenti su come gestire e investire il proprio denaro.

Quando si acquista un’azione, infatti, si possiede un pezzo di quell’azienda. È importante capire la qualità dell'azienda che si possiede, per lo stesso motivo per cui si farebbe un test drive di un’auto nuova prima di acquistarla.

L’idea dietro a questa lista è che, a lungo termine, i nostri analisti ritengono che una partecipazione in un’azienda solida di alta qualità metta gli investitori in una posizione di gran lunga migliore rispetto all’opzione di inseguire i movimenti del mercato o il breve boom di un’azienda di bassa qualità.

Il prezzo è giusto?

Ma attenzione, le migliori aziende non sono sempre le migliori azioni da comprare. Anche il prezzo da pagare per possedere una società, solida o meno, è molto importante. Per questo motivo ci concentriamo sulle migliori aziende con le quotazioni azionarie più sottovalutate ad oggi.

E più precisamente, in questo articolo ci concentriamo sulle 10 migliori società europee di alta qualità (quindi che possano contare su quello che Morningstar chiama Economic Moat, cioè un consolidato vantaggio competitivo), con un Morningstar Capital Allocation Rating “esemplare” (questo rating – detto anche Stewardship Rating – è un giudizio sul modo in cui il management della società è in grado di aumentare il ritorno degli azionisti attraverso una buona allocazione del capitale), con un Morningstar Stock Rating positivo (che siano cioè sottovalutate rispetto al fair value calcolato dai nostri analisti) e con un grado di incertezza del “valore equo” medio o basso.

Eccole nella tabella sottostante.

Tra queste 10 aziende, da segnalare sicuramente Roche e Rentokil, le quali mostrano rispettivamente una sottovalutazione addirittura del 41 e del 34% secondo l’analisi di Morningstar, nonostante presentino un Economic moat “ampio” (wide, in inglese).

Roche Holding AG (ROG
Stock rating: ★★★★★
Economic moat: Ampio
Fair value: 379 CHF
Uncertainty rating: Basso

“Abbiamo abbassato la nostra stima del fair value di Roche a 379 franchi svizzeri/55 dollari da 414 franchi svizzeri/59 dollari dopo aver incorporato nel nostro modello di valutazione i risultati finanziari dell'azienda per il 2023 e le prospettive per il 2024”, spiega Karen Andersen, strategist di Morningstar per il settore salute.  

Roche, che ha un'ampia gamma di prodotti, sta affrontando un'incessante pressione a causa della forza del franco svizzero rispetto alle altre principali valute. Pertanto, sebbene l'azienda abbia prodotto una crescita delle vendite dell'1% a tassi di cambio costanti nel 2023, nonostante la pressione esercitata dal calo dei prodotti diagnostici e terapeutici per la cura del Covid (e al di sopra delle previsioni di calo a una sola cifra), il risultato ufficiale riportato (quindi a tassi di cambio correnti) è stato un calo delle vendite del 7%.

Tuttavia, gli analisti di Morningstar continuano a ritenere che le azioni Roche siano sottovalutate. “Fondamentalmente, l'attività di base di Roche (escludendo l’effetto post-Covid e i contraccolpi dei cambi) è cresciuta dell'8% nel 2023, grazie a una crescita del 9% dei prodotti farmaceutici e del 7% dei prodotti diagnostici”, afferma Andersen in un report del 2 febbraio 2024.

Rentokil Initial PLC (RTO)
Stock rating: ★★★★★
Economic moat: Ampio
Fair value: 600 GBX
Uncertainty rating: Medio

Rentokil Initial è un gruppo britannico di servizi alle imprese specializzato in disinfestazione, derattizzazione, allontanamento volatili, disinfezione, monitoraggio e gestione degli infestanti su scala mondiale. La strategia dell’azienda è fortemente incentrata sul raggiungimento e sul mantenimento della leadership nei mercati in cui compete. La strategia mira a trarre vantaggio dai costi unitari in costante miglioramento offerti dalle economie di densità in ogni area geografica in cui Rentokil Initial opera, attraverso una crescita organica e un forte impulso alle acquisizioni.

A tal fine, “Rentokil Initial ha completato oltre 200 acquisizioni dal 2015 - e ha speso in media 310 milioni di sterline all'anno per fusioni e acquisizioni nel periodo 2018-2022 - concentrandosi su obiettivi che aumentino la densità geografica dei suoi clienti. Inoltre, l'acquisizione di Terminix Global Holdings nel 2022 rappresenta un'operazione di trasformazione e di rafforzamento del Moat, con la creazione di un nuovo leader di mercato negli Stati Uniti”, si legge nel report del 19 ottobre 2023 a cura Grant Slade, analista azionario senior di Morningstar.

“Prevediamo che le tendenze globali di crescente urbanizzazione e di aumento della prosperità economica - in particolare nei mercati emergenti - determineranno un aumento della spesa pro capite per i servizi di disinfestazione e di igiene, sostenendo una solida crescita organica dei ricavi di Rentokil Initial nel prossimo decennio”, spiega ancora Slade. “Ci aspettiamo un tasso di crescita annuo composto dei ricavi di circa il 7% in 10 anni, mentre il reddito operativo del gruppo crescerà in media di circa l'11% grazie all'aumento dei margini operativi”.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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