5 grafici per spiegare il collasso delle big tech nel 2022

Le big tech hanno perso complessivamente circa 4 mila miliardi di dollari di capitalizzazione nel 2022.

Jakir Hossain 16/01/2023 | 08:50
Facebook Twitter LinkedIn

 Morningstar Graph

Nel 2020 e nel 2021, uno dei posti migliori dove mettere i soldi per gli investitori azionari erano i titoli tecnologici a larga capitalizzazione. Nel 2022, questo è stato uno dei peggiori.

La tecnologia è stato uno dei settori con le performance più negative, a causa, in gran parte, dell’andamento delle società di software. Nel 2022, l'indice Morningstar US Technology è sceso di oltre il 30%, sottoperformando l'indice Morningstar US Market, che è sceso di poco meno del 20% (al 30 dicembre).

Ma è il crollo delle cosiddette Big Tech che ha attirato l'attenzione, poiché i timori di recessione e le pressioni macroeconomiche hanno minato il valore dei loro titoli azionari nel 2022. Tra i grandi nomi tecnologici che sono stati vincitori negli ultimi anni, Meta Platforms (META, Facebook), ha perso il 64,22% in dollari nel 2022, il produttore di semiconduttori Nvidia (NVDA) il 50,26%% e Microsoft (MSFT) il 27,94% (al 30 dicembre 2022).

Anche Apple (AAPL), che è rimasta relativamente vivace, ha comunque accusato un -26,32%.

Le forti vendite sulle Big Tech hanno ridotto la loro capitalizzazione di mercato. I sei maggiori titoli tecnologici statunitensi - oltre a quelli citati sopra ci sono Alphabet (GOOGL) e Amazon.com (AMZN), Ndr - valevano complessivamente circa 10,7 mila miliardi di dollari alla fine del 2021. Nel corso del 2022, hanno perso oltre 4 mila miliardi e ora valgono complessivamente circa 6,5 mila miliardi (al 30 dicembre 2022). In pratica, sono tornati ai livelli di luglio 2020. Amazon.com è stata la più penalizzata nel 2022, seguita da Alphabet.

La diminuzione della capitalizzazione delle big tech ha ridotto il loro peso negli indici di mercato.

Complessivamente, l'influenza dei sei titoli Big Tech è scesa al 16,5% del Morningstar US Market Index dal 21% di inizio anno. Tuttavia, il loro peso è ancora maggiore di quello di tre anni fa. Al 31 dicembre 2019 rappresentava circa il 15% dell'indice.

 Peso delle big tech sull'indice US Market

Sebbene il peso delle Big Tech sull'indice sia diminuito, questi titoli hanno comunque avuto un impatto enorme sui rendimenti nell'ultimo anno. Le ragioni sono due: rappresentavano il 21% della capitalizzazione dell’indice all’inizio del 2022 e le perdite sono state ingenti.

 Contributo dei big tech ai rendimenti dell'indice US Market

Secondo i dati Morningstar, circa 7 punti percentuale della perdita del 18,7% dell'indice di mercato statunitense tra il 1 gennaio e il 9 dicembre 2022 sono imputabili ai titoli tecnologici.

Guardando avanti, il peso delle Big Tech sul mercato azionario USA potrebbe avvicinarsi ai livelli del 2021 (circa il 19% dell’indice Morningstar US market). In quell’anno, i titoli tecnologici avevano contribuito per il 6,7% alla performance del 24,12%.

Perché i titoli tecnologici si sono comportati male?
Anche Apple, che è andata meglio di altre società tecnologiche, ha perso più del mercato nel suo complesso. A supportare il titolo sono state le vendite di iPhone 14 e computer Mac. Tuttavia, l’accelerazione della domanda prevista per il quarto trimestre non c’è stata e quindi l’azienda ha accusato il colpo.

 

Tra le sei Big Tech, la peggiore è stata Meta Platforms, a causa delle preoccupazioni degli investitori per la sua strategia cash-intensity per diventare leader del metaverso nel 2022. I timori di recessione hanno aggravato i problemi di Meta, poiché una delle principali fonti di entrate - la pubblicità - ha dato segnali di rallentamento nel terzo trimestre. Inoltre, la società potrebbe dover pagare una multa fino a 13 miliardi di dollari per il mancato rispetto delle norme sulla privacy dei dati stabilite dall'Unione Europea nel General Data Protection Regulation del 2018.

Circa il 66,5% del valore di mercato di Meta Platforms è stato cancellato durante il 2022 e ora viene scambiata in una fascia di prezzo simile ai livelli di fine 2016. È anche l'unico titolo Big Tech che ha rendimenti annualizzati negativi a tre e cinque anni.

Anche Alphabet ha visto le sue azioni subire un duro colpo a causa delle preoccupazioni per l’andamento dell’economia. In particolare, è stato penalizzato dal cambio nelle abitudini di spesa degli inserzionisti preoccupati per il futuro comportamento dei consumatori.

Un discorso simile vale per Amazon.com. Le azioni sono scese del 46,6% nel 2022 l’azienda ha perso lo status di impresa da trilioni di dollari. Gli investitori sono rimasti sorpresi quando la società ha rivelato previsioni molto più prudenti relative alle entrate nel quarto trimestre.

Microsoft ha invece mostrato segni di debolezza dopo che il gigante del software ha deluso gli investitori con una previsione di entrate tra 52,35 miliardi di dollari e 53,35 miliardi per il quarto trimestre, rispetto alle precedenti stime degli analisti di 56,22 miliardi.

Il calo delle azioni di Nvidia, infine, è arrivato dopo gli enormi guadagni del 2021. Il leader della produzione di semiconduttori è salito del 125,4% nel 2021, per poi crollare di oltre il 50% nel 2022. Le cause sono diverse: il ritorno verso il lavoro in ufficio molto prima del previsto e una carenza di computer meno pronunciata delle previsioni. Inoltre, le nuove restrizioni degli Stati Uniti sulla vendita di chip alla Cina hanno minato la fiducia degli investitori sulle prospettive di crescita dell'azienda.

L’articolo originale è stato pubblicato il 14 dicembre 2022. L’aggiornamento dei grafici è a cura di Sara Silano.

Jakir Hossain è esposto ai seguenti titoli sopra menzionati: MSFT, GOOG, NVDA. Leggi le politiche editoriali di Morningstar.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Iscriviti alle newsletter Morningstar.

Clicca qui.

Facebook Twitter LinkedIn

Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Alphabet Inc Class A174,99 USD0,83Rating
Amazon.com Inc180,75 USD-0,17Rating
Apple Inc189,98 USD1,66Rating
Meta Platforms Inc Class A478,22 USD2,67Rating
Microsoft Corp430,16 USD0,74Rating
NVIDIA Corp1.064,69 USD2,57Rating

Info autore

Jakir Hossain  Data Journalist

© Copyright 2024 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookie Settings        Disclosures