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Raccolta fondi, gli investitori fanno il pieno di monetari

In ottobre i fondi comuni a lungo termine domiciliati in Europa hanno registrato 49 miliardi di euro di deflussi netti, il secondo peggior mese dal marzo 2020. D’altro canto, con 146 miliardi incassati, i prodotti monetari hanno vissuto un mese da record.

Valerio Baselli 21/11/2022 | 17:00
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La raccolta netta dei fondi a lungo termine domiciliati in Europa non è riuscita a invertire la rotta. Dopo i 66 miliardi di euro di deflussi a settembre, gli investitori hanno ritirato 49 miliardi nel mese di ottobre, facendo registrare uno dopo l’altro il peggiore e il secondo peggior risultato mensile dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus nel marzo 2020. Il mese scorso ha segnato anche il sesto mese consecutivo di deflussi netti.

In effetti, la volatilità dei mercati, i timori inflazionistici, la crisi energetica e la recessione alle porte, hanno mantenuto depresso il sentiment degli investitori.

I fondi azionari hanno perso 12 miliardi di euro a ottobre, portando la raccolta da inizio anno a 47 miliardi di riscatti netti. Le strategie azionarie Giappone a grande capitalizzazione sono state quelle che hanno sofferto di più, con 2,3 miliardi persi per strada, seguite dai fondi azionari mercati emergenti globali e dai fondi azionari globali a grande capitalizzazione growth (con rispettivamente 1,7 e 1,6 miliardi di deflussi netti). 

L’anno 2022 si avvia a diventare il peggiore dal 2008 in termini di flussi per le strategie azionarie. Tuttavia, i fondi equity mostrano un tasso di crescita organica pari al -0,76% finora nel 2022, che non è drammatico, soprattutto se confrontato con i prodotti a reddito fisso (-3,49% nello stesso periodo).

A questo proposito, i fondi obbligazionari hanno perso 20,4 miliardi di euro in deflussi netti a ottobre (124 miliardi da inizio anno). La maggior parte di questi riscatti ha riguardato i fondi esposti alle obbligazioni a brevissimo termine emesse in euro e alle obbligazioni globali dei mercati emergenti, nonché alle obbligazioni flessibili in euro e a quelle ad alto rendimento emesse in dollari. Tuttavia, il mese scorso i fondi obbligazionari a scadenza fissa, nonché quelli esposti ai bond societari e ai bond governativi (sia in euro che in dollari) sono riusciti ad attirare flussi netti positivi.

Da parte loro, i fondi monetari sono stati investiti da ben 146 miliardi di euro di afflussi netti in ottobre, superando di gran lunga il record storico di 84 miliardi raggiunto nel gennaio 2008. Hanno registrato un tasso di crescita organica mensile del 10,30%, il secondo risultato più alto di sempre.

Infine, il patrimonio dei fondi a lungo termine domiciliati in Europa è salito a 10.372 miliardi di euro alla fine di ottobre 2022, rispetto agli 10.272 miliardi del 30 settembre.

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Gestione attiva Vs gestione passiva
I fondi indicizzati a lungo termine hanno avuto una raccolta netta positiva per 2,7 miliardi di euro in ottobre, contro i 52 miliardi di deflussi netti dei fondi a gestione attiva. Tutte le principali classi di attività hanno subito riscatti da entrambe le parti, ad eccezione dei fondi bilanciati e obbligazionari. Questi ultimi sono riusciti ad attrarre nuove sottoscrizioni dal lato dei prodotti passivi per oltre 7 miliardi. Al contrario, i fondi azionari attivi hanno perso per strada 9,3 miliardi di euro, mentre quelli passivi 2,7 miliardi.

La quota di mercato dei fondi passivi a lungo termine si è attestata al 23,98% a ottobre 2022 dal 21,82% di ottobre 2021. Se si includono i fondi monetari, che sono di dominio dei gestori attivi, la quota di mercato degli indicizzati si attesta al 20,86%, dal 19,44% di 12 mesi prima.

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L’onda sostenibile
Nonostante l’ambiente generalizzato di “risk-off”, i fondi che rientrano nell’ambito dell’articolo 9 del regolamento europeo SFDR continuano a dimostrarsi incredibilmente resistenti. A ottobre gli investitori hanno riversato 2,9 miliardi di euro in queste strategie dark green (verde scuro). Per contro, i fondi che rientrano nell’articolo 8 (light green - verde chiaro) hanno perso oltre 28 miliardi di euro.

Dal punto di vista della crescita organica, nel 2022 i fondi articolo 9 mostrano fin qui un tasso di crescita organica del 7,58%, mentre i prodotti che rientrano nel gruppo dell'articolo 8 presentano nello stesso periodo un tasso medio di crescita organica pari a -2,09%. Tra gennaio e ottobre, invece, i fondi non considerati articolo 8 o articolo 9 hanno registrato tassi di crescita organica medi compresi tra -0,93% e -2,09%.

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Le Sgr che hanno raccolto di più e di meno
Qui sotto le dieci società di gestione che hanno raccolto di più e di meno in Europa in ottobre, con il dettaglio tra gestione passiva e attiva.

Scopri quali categorie, fondi e società hanno raccolto di più o di meno. Clicca qui per scaricare il report completo.  

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

Le cifre di questo rapporto sono state compilate il 18 novembre 2022. Sono stati inclusi circa 31.300 fondi aperti ed ETF che Morningstar registra da oltre 2.900 società di fondi in più di 36 domicili.
Si noti che la metodologia attuale di Morningstar potrebbe non includere gli afflussi nel periodo di sottoscrizione iniziale dei cosiddetti “fondi a finestra” nella stima dei flussi netti.
Clicca qui per scaricare la metodologia.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Leggi il Report completo e scopri quali categorie, fondi e società hanno raccolto di più o di meno

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.