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Chi guida la riscossa degli energetici?

Ecco tre delle compagnie petrolifere che stanno registrando la crescita degli utili più elevata.

Vikram Barhat 09/08/2022 | 10:22
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petrolio

Sostenuto dai tagli alle spese e dal rimbalzo dei prezzi del petrolio e del gas, il settore energetico ha toccato i suoi massimi lo scorso giugno. L’industria ha guadagnato in Borsa altre il 40% da inizio anno (al 1° agosto 2022 in dollari), rispetto al -13% dell’indice S&P 500, ed è al momento quella che ha registrato la performance più elevata.

Sebbene la crescita dei costi energetici sia la causa principale dell’aumento dell’inflazione, ha il merito di aver fatto lievitare i conti dei principali produttori di oil&gas. Di seguito presentiamo tre delle società energetiche che stanno ottenendo i maggiori benefici dal trend favorevole e che offrono un dividendo elevato.

Exxon Mobil
Exxon Mobil (XOM) è la più grande azienda al mondo nell’industria della raffineria e uno dei maggiori produttori di materie prime e sostanze chimiche speciali a livello globale.

“Exxon ha registrato un forte aumento degli utili poiché ha sfruttato gli investimenti passati e la riduzione dei costi per capitalizzare al meglio la crescita dei prezzi delle materie prime e l’aumento dei margini di raffinazione”, afferma Allen Good, analista azionario di Morningstar. “Mentre molti dei suoi competitor hanno annunciato l'intenzione di orientarsi verso le energie rinnovabili per migliorare le proprie credenziali ESG, Exxon continua a impegnarsi nei segmenti del petrolio e del gas. È probabile che con il tempo l’azienda esca da questi business, ma questo non avverrà in tempi brevi. Queste tendenze, insieme alla crescente domanda di prodotti chimici, sono ciò che guida la strategia di investimento di Exxon e che probabilmente le permetterà di realizzare rendimenti superiori alla media. Nonostante l'ottima performance in Borsa, il management ha mantenuto il suo programma di riacquisto di azioni proprie da 30 miliardi di dollari”. Il titolo è scontato del 3% rispetto al fair value di 96 dollari, offre un dividend yield di quasi il 4% ed è valutato con un rating di tre stelle (report aggiornato al 29 luglio 2022).

 

Chevron
Chevron (CVX) è tra le più grandi compagnie petrolifere negli Stati Uniti. Gli utili del secondo trimestre dell’azienda hanno superato le aspettative del mercato e hanno dimostrato l’importanza del suo vantaggio di costo rispetto ai competitor.

Come dimostrano i suoi conti e il piano di riacquisto di azioni proprie, Chevron continua a rappresentare uno dei modi migliori per capitalizzare l'aumento dei prezzi del petrolio e del gas tra le stock del settore energetico. Inoltre, l’azienda può contare sull’ottima qualità degli asset e su una gestione disciplinata del business. Le previsioni degli analisti indicano che Chevron produrrà rendimenti del capitale più elevati e un'espansione dei margini grazie a un portafoglio di attività fortemente centrato sul petrolio e allo sviluppo dei suoi progetti nel bacino del Permiano e nel Golfo del Messico. Il fair value del titolo è stato recentemente rivisto al rialzo, da 128 a 143 dollari (report aggiornato al 29 luglio 2022), ma le azioni della società continuano a essere scambiate con un premio di circa il 10%. Il dividend yield si aggira attorno al 3,5%.

TotalEnergies
Il gigante francese del petrolio e del gas TotalEnergies (TTE) esplora, produce e raffina il petrolio in tutto il mondo. Possiede e gestisce raffinerie principalmente in Europa, distribuisce prodotti raffinati in 65 paesi e produce anche materie prime e prodotti chimici speciali. Total ha anche una partecipazione del 19% nella compagnia petrolifera russa Novatek.

TotalEnergies ha riportato ottimi risultati nel secondo trimestre grazie a prezzi delle materie prime più elevati e margini di raffinazione più ampi.

La società ha deciso di non aumentare i dividendi o di non avviare un piano di riacquisto di azioni proprie scegliendo invece di effettuare acquisizioni strategiche. Ha completato 2,1 miliardi di dollari di acquisizioni nette durante la prima metà dell'anno, in gran parte per gli asset petroliferi brasiliani offshore, e ha annunciato la realizzazione di altri deal tra cui l'acquisto di una partecipazione del 50% nella società statunitense di energia rinnovabile Clearway Energy Group e nuovi investimenti nei progetti di espansione del gas naturale liquido nel Qatar e in quelli di idrogeno verde in India.

“La capacità di concludere accordi di grandi dimensioni e opportunistici mantenendo un bilancio solido è probabilmente alla base della decisione di non aumentare lo sforzo nel piano di riacquisto di azioni proprie. Abbiamo alzato il fair value da 60 a 68 dollari e ora il titolo è scambiato a un tasso di sconto di circa il 25% e offre un dividend yield del 5,4%”, aggiunge Good (report aggiornato al 28 luglio 2022).

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Chevron Corp151,73 USD5,61Rating
Exxon Mobil Corp91,92 USD5,28Rating
TotalEnergies SE49,76 EUR3,08Rating

Info autore

Vikram Barhat  Giornalista finanziario