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Il Morningstar Sustainability Rating 3.0

Dallo scorso 8 novembre, il nostro il giudizio ESG (i globi) è stato esteso ai comparti obbligazionari governativi e ai fondi bilanciati. In questo video spieghiamo in modo semplice la nuova metodologia.

Morningstar 20/12/2021 | 08:35
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Michele Cicconetti: Il Morningstar Sustainability Rating è uno strumento semplice e trasparente che ha come obiettivo quello di valutare il profilo di sostenibilità di fondi aperti ed ETF attraverso un’analisi ESG, fondata cioè sui valori ambientali, sociali e di governance.

Il rating è basato su un indicatore chiave, l’ESG Risk Rating, applicato sia a livello societario, quindi su azioni e corporate bond, sia a livello governativo per quanto riguarda i titoli di Stato, il tutto sulla base della ricerca di Sustainalytics, società del gruppo Morningstar.

L’ESG Risk Rating valuta in quale misura il valore economico di un’azienda o di un paese potrebbe essere a rischio a causa di questioni legate alla sfera ambientale, sociale o di governance.

Si tratta del rischio non gestito o non gestibile che si ottiene una volta dedotta dall’esposizione totale ai rischi la parte che l’azienda o il paese stanno effettivamente gestendo. La scala va da zero a 100 dove i punteggi superiori a 40 indicano un livello severo di rischio ESG.

Partendo dalle informazioni disponibili a livello di singolo emittente, Morningstar calcola il Morningstar Sustainability Rating che viene assegnato all’interno delle Global Category con una scala che va da 1 a 5 globi, con i 5 globi che indicano i fondi più sostenibili cioè con un livello più basso di rischio ESG.

Per attribuire i globi almeno il 67% degli asset deve essere coperto dalla ricerca di Sustainalitycs. Qualora questa condizione sia soddisfatta si calcolano prima due distinti punteggi storici, con osservazioni lungo gli ultimi 12 mesi, e successivamente due distinti rating, uno per la componente societaria e uno per la componente governativa.

Anche in questo caso, i due distinti punteggi sono classificati in una scala che va da 1 a 5, dove 5 indica i fondi più sostenibili. Successivamente, si procede al calcolo della media ponderata dei due rating e, in base al risultato ottenuto, avviene l’attribuzione dei globi.

Morningstar penalizza i fondi con più alto ESG Risk, ossia quelli con punteggi storici superiori a 30.  Questi fondi, infatti, non possono ottenere un rating superiore a 3.

Per concludere, il Morningstar Sustainability Rating permette di valutare il rischio ESG di un fondo rispetto ai concorrenti in modo oggettivo e indipendente. Viene aggiornato una volta al mese sulla base dei portafogli più recenti e le analisi sui singoli titoli/sottostanti.

Il Morningstar Sustainability Rating è attribuito a tutti i fondi che hanno i requisiti, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un mandato socialmente responsabile. Gli investitori, dunque, possono fare confronti tra gruppi omogenei di fondi e scegliere quelli più sostenibili. Il focus sul rischio ESG ha infatti il vantaggio di orientare meglio le scelte di investimento verso il raggiungimento dei propri obiettivi finanziari nel rispetto della sostenibilità.

Visita la sezione di Morningstar.it dedicata agli investimenti sostenibili.

Per maggiori informazioni sul nuovo rating clicca qui o scarica la metodologia.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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