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La corsa dell’idrogeno passa dalle aziende di gas industriale

Il segmento, dicono gli analisti di Morningstar, continua a crescere così come gli investimenti da parte di alcune società. Ma non mancano gli ostacoli.

Marco Caprotti 30/11/2021 | 14:32
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Più idrogeno per avere meno carbonio. E’ questo, dicono gli analisti di Morningstar, l’investment case che potrebbe spingere alcune aziende attive nel settore del gas industriale.

“Nel percorso di transizione energetica verso un'economia a basse emissioni di carbonio, l'idrogeno è emerso come un elemento chiave per ridurre le emissioni di Co2”, spiega Krzysztof Smalec, analista di Morningstar. “Gli investimenti in questo senso sono accelerati negli ultimi anni e l’uso dell'idrogeno è destinato a crescere a un ritmo esponenziale”.

Come il trend si svilupperà, tuttavia, è più incerto. L'Hydrogen Council (un'iniziativa globale guidata dai top manager di 92 società leader nel settore dell'energia, dei trasporti, dell'industria e degli investimenti con una visione unitaria e a lungo termine per sviluppare l'economia dell'idrogeno) prevede che l'idrogeno rappresenterà il 18% della domanda globale di energia entro il 2050.

Se la previsione si avverasse, creerebbe un'industria da 2.500 miliardi di dollari e aiuterebbe a evitare sei Gt (Gigatonnellate. Un Gt equivale a 1 miliardo di tonnellate) di emissioni di Co2. Questo scenario si tradurrebbe in un aumento di quasi otto volte delle dimensioni del mercato globale dell'idrogeno nei prossimi 30 anni.

Il piano Net Zero dell'Agenzia internazionale per l'energia prevede che l'idrogeno rappresenti il 10% della domanda globale entro il 2050, il che rifletterebbe un aumento di oltre tre volte rispetto ai livelli attuali.

Stime crescita mercato dell’idrogeno
idrogeno

“Siamo scettici quando sentiamo certe previsioni esagerate, poiché prevediamo che ci saranno diversi ostacoli nella transizione verso un'economia dell'idrogeno”, dice l’analista. “Pensiamo che ci vorranno una significativa riduzione dei costi di produzione e distribuzione dell'idrogeno pulito, un forte sviluppo delle infrastrutture e il sostegno politico affinché l'idrogeno pulito diventi competitivo. Tuttavia, crediamo che questo settore rappresenti un'enorme opportunità”.

Con molti paesi che adottano obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio più rigorosi, l'idrogeno pulito è diventato quindi un elemento chiave delle strategie di decarbonizzazione di diversi governi. Sebbene il livello di sostegno politico vari a seconda delle regioni, fino ad ora oltre 30 paesi hanno annunciato strategie specifiche per l'idrogeno.

Cosa fanno i governi
L'Unione europea è fra i leader in questo senso. Gli investimenti nel settore potrebbero raggiungere fra i 180 miliardi e i 470 miliardi di euro entro il 2050. Il Giappone prevede lo sviluppo di un'economia dell'idrogeno come elemento fondamentale per raggiungere il suo obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra dell'80% entro il 2050. La Cina ha recentemente annunciato che l'idrogeno costituirà il 10% della sua quota di energia entro il 2050 .

“Sebbene gli Stati Uniti non abbiano ancora una strategia ufficiale, pensiamo che i futuri piani di spesa per le infrastrutture potrebbero includere investimenti nell'idrogeno”, dice l’analista. “Data la disponibilità di gas naturale a basso costo negli Stati Uniti, i progetti esistenti sull'idrogeno potrebbero essere adattati per includere la cattura e lo stoccaggio del carbonio, offrendo un potenziale percorso verso la decarbonizzazione”.

Cosa fanno le aziende
Ma c’è anche un crescente interesse per la decarbonizzazione da parte delle imprese private, con molte aziende che annunciano obiettivi di riduzione delle emissioni. “Prevediamo che l'idrogeno sarà un importante motore di crescita dei ricavi a lungo termine per le aziende del settore del gas industriale, dato che sono player affermati nella produzione e distribuzione dell'idrogeno convenzionale”, dice l’analista. “Le aziende del gas industriale che copriamo con la nostra ricerca stanno già assistendo a una forte crescita del business sul fronte dell’idrogeno pulito. Le opportunità legate alla transizione energetica rappresentano attualmente oltre il 40% del portafoglio ordini di Air Liquide. La società prevede di investire più di 8 miliardi di euro per triplicare la propria attività in questo settore entro il 2035. Linde ha annunciato un investimento di 290 milioni di dollari per lo sviluppo di infrastrutture per l'idrogeno in Corea del Sud. Nelle sue stime per il terzo trimestre la società ha detto di avere circa 260 progetti in cantiere. Infine, Air Products ha annunciato investimenti in diversi mega progetti multimiliardari di idrogeno pulito. Il management ha affermato che entro il 2035 l'idrogeno potrebbe rappresentare fino al 70%-80% delle entrate dell'azienda (rispetto a circa il 22% dell'anno fiscale 2020). Consideriamo queste stime realistiche, considerando sia il numero che la portata delle opportunità di investimento”.

Le aziende del gas impegnate in attività di idrogeno coperte da Morningstar
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Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.