Il Giappone va alle urne. E la Borsa frena

L’azionario nipponico nell’ultimo mese ha perso più del 6%. I mercati sono stati colti di sorpresa dall’annuncio del nuovo premier di voler anticipare le elezioni. E ci sono alcuni rischi da monitorare.

Marco Caprotti 14/10/2021 | 13:21
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Giappone immagine

A due settimane dalle elezioni in Giappone gli investitori sembrano aver cambiato idea sull’azionario nipponico. Eppure l’addio dell’ormai ex primo ministro Yoshihide Suga aveva dato una ulteriore spinta all’equity del paese asiatico verso i nuovi massimi storici.

Poi la svolta. Nell’ultimo mese (fino al 13 ottobre e calcolato in euro) l’indice Morningstar Japan ha perso il 6,27% (-5,27 in yen), portando a +6,88% la performance da inizio anno. In quattro settimane il paniere Global Markets è sceso dello 0,7% (+18,5% da gennaio).

Indici Morningstar Japan e Global Markets a confronto
Grafico Giappone e Global a confronto
Dati in euro aggiornati al 13 ottobre 2021

Dal punto di vista delle valutazioni di Borsa, attualmente secondo il Morningstar Global Market Barometer, l’azionario nipponico è sottovalutato dell’8% rispetto al rapporto Price/Fair value (relativamente alle stock coperte dall’analisi Morningstar. Dato in yen aggiornato all’8 ottobre 2021). 

Per quanto riguarda le categorie Morningstar in cui sono raccolti i fondi che investono nell’equity giapponese, il segmento large cap in un mese ha perso il 6,4%, portando a +7,5% la performance da inizio anno. I fondi small\mid cap in quattro settimane hanno segnato -7,72% (+6,47 da gennaio). 

Andamento categorie Morningstar Japan
categorie a confronto
Dati in euro aggiornati al 13 ottobre 2021

Cosa succederà in Giappone?
Alla base di questa retromarcia ci sono alcuni elementi politici ed altri finanziari. Fra i primi c’è il fatto che il nuovo premier, Fumio Kishida, appena entrato in carica ha nominato un governo formato da persone vicine al predecessore di Suga, Shinzo Abe, criticato per come aveva gestito la prima fase della pandemia. L’altro elemento che ha colto di sopresa è stata la decisione di anticipare le elezioni politiche, inizialmente previste per il 28 novembre, al 31 ottobre. Una scelta che ha colto di sorpresa tutti gli analisti.

Ci sono poi le questioni finanziarie. “L’impasse attuale andrà tenuta sotto osservazione”, spiega Antonio Anniballe, gestore del team Multi Asset Italia di GAM (Italia) SGR. “Sebbene la leadership del Partito liberaldemocrati­co non sembri in discussione, è importante capire che tipo di agenda verrà attuata in futuro. È abbastanza chiaro che un cambio di rotta sul piano fiscale non sarebbe colto positivamente dal mer­cato, in special modo se si considera che la Bank of Japan, già diventata principale azionista del listino, difficilmente avrebbe molti altri colpi in canna”.

Un rischio più generale riguarda infine la crescita glo­bale e quella cinese. “Se questa fase di rallentamento dovesse prolungarsi, la componente dell’indice legata alla domanda estera potrebbe risentirne”, dice il gestore.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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