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Gli investitori tornano a guardare gli emerging

I dati sui flussi certificano che l’azionario dei mercati in via di sviluppo è di nuovo nei radar degli asset allocator, così come il reddito fisso corporate.

Valerio Baselli 23/07/2021 | 09:34
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Flussi emergenti 

I mercati emergenti hanno ripreso ad attirare flussi. Complice la prospettiva di una crescita economica superiore alla media globale e delle valutazione ancora molto interessanti, gli investitori, passata la crisi vissuta nel primo semestre dell’anno scorso, sono tornati con forza a puntare sulle aree in via di sviluppo.

I fondi comuni (ETF inclusi) domiciliati in Europa della categoria Azionari Paesi Emergenti (in assoluto la più importante in termini di asset tra quelle esposte agli emerging globali) hanno attirato nel primo semestre dell’anno 8,9 miliardi di euro, il doppio rispetto al 2020 e circa l’80% della raccolta totale del 2019. Tra quelli disponibili in Italia, l’Xtrackers MSCI Emerging Markets UCITS ETF 1Cè stato il prodotto che ha incassato di più nei primi sei mesi del 2021 (1,8 miliardi di euro).

Il gruppo dei fondi azionari small e mid cap, invece, è l’unico che ha registrato deflussi netti nel semestre, seppur molto contenuti (6 milioni di euro); risultato, questo, dovuto alle vendite viste nel secondo trimestre 2021 dopo aver segnato tre trimestri in territorio positivo.

Lato reddito fisso, la categoria Obbligazionari Corporate Paesi Emergenti ha raccolto tra gennaio e giugno 4,4 miliardi, segnando il secondo miglior semestre di sempre in termini di flussi. Il fondo Pictet-Short Term Emerging Corporate Bonds è stato il top-seller della categoria con 580 milioni di euro di raccolta netta nel semestre.

I prodotti obbligazionari in valute locali, dal canto loro, hanno attirato 425 milioni nella prima metà dell’anno. Un risultato positivo, seppur di molto inferiore rispetto a quanto incassato nel secondo semestre del 2020 (oltre 4,1 miliardi di euro). Tra quelli distribuiti in Italia, il Barings Emerging Markets Local Debt Fund è il fondo che ha raccolto di più tra gennaio e giugno (515 milioni).

Di seguito, tre grafici che mostrano l’evoluzione dei flussi netti, degli asset gestiti e della crescita organica delle categorie azionarie e obbligazionarie esposte ai mercati emergenti globali. Il tasso di crescita organica esprime i flussi in rapporto agli asset all’inizio del periodo preso in considerazione.

Flussi emergenti
Dati in euro al 30 giugno 2021. Fonte: Morningstar Direct.

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Dati in euro al 30 giugno 2021. Fonte: Morningstar Direct.

Flussi emergenti
Dati in euro al 30 giugno 2021. Fonte: Morningstar Direct.

Di seguito, invece, i 20 fondi domiciliati in Europa esposti ai mercati emergenti globali che hanno raccolto di più nel primo semestre 2021.

Flussi emergenti

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.