Quando bisogna cambiare strategia di investimento?

È sconsigliato modificare frequentemente il proprio approccio, ma in alcune circostanze è giusto farlo.

Ian Tam, CFA 08/04/2021 | 09:59

pensione

Quando sentiamo storie di gente che realizza enormi guadagni investendo in GameStop o in Bitcoin diventa molto difficile non mettere in discussione la nostra strategia. Anche perché, quella che una volta poteva essere una lettura rapida della pagina sugli investimenti di un quotidiano, oggi si è trasformata in un bombardamento di notizie che appaiono costantemente sullo schermo del nostro PC.

Detto questo, gli investitori esperti sanno che rimanere fedeli alla propria strategia di investimento è spesso la ricetta migliore per il successo. Ecco perché Paul Kaplan (Director of Research di Morningstar in Canada) e Maciej Kowara (Associate Director of Manager Research – Quantitative Research di Morningstar) hanno lavorato a una ricerca che analizza il numero di "mesi critici" relativi alla performance di un fondo, ovvero quel periodo di tempo che se non ci fosse stato avrebbe penalizzato il rendimento del fondo portandolo a sottoperformare il benchmark dichiarato.

Da questa analisi hanno scoperto che i rendimenti degli investimenti sono lontani dall'essere una linea retta. Infatti, piuttosto che registrare piccoli guadagni ogni giorno, le performance del fondo hanno un andamento irregolare. Dal campione di comparti analizzato, quelli globali gestiti attivamente hanno mostrato in media solo 6 mesi critici di performance su un periodo di 15 anni (tra il 2003- e il 2018). Dunque, se si modifica costantemente la strategia di investimento è probabile che anche la selezione dei fondi possa cambiare, e se si applica un turnover troppo elevato al proprio portafoglio si rischia di perdere i mesi critici di performance dei comparti selezionati.

Quindi, quando bisogna cambiare la strategia di investimento?

Capitale umano e capitale finanziario
Quando si definisce la propria strategia di investimento vale la pena pensare a due "fonti" di capitale: la prima è il capitale umano, che si riferisce alla capacità di guadagnare denaro nel tempo, la seconda è il capitale finanziario, ovvero quello che è disponibile per essere investito oggi. 

I giovani investitori dispongono di un ampio capitale umano, dato che è probabile che abbiano molti anni davanti a loro per poter guadagnare, ma allo stesso tempo hanno in genere un capitale finanziario molto ridotto. Dall’altra parte, i pensionati hanno pochissimo capitale umano e molto più capitale finanziario. Quando si sceglie una strategia di investimento, la propria capacità di rischio ha molto a che fare con la somma tra le due fonti di capitale. Più se ne ha a disposizione, più ci si può permettere di correre dei rischi. 

Tuttavia, ci sono delle fasi nella vita in cui l'equilibrio tra capitale umano e finanziario può cambiare ed è in questi momenti che ha senso prendere in considerazione la possibilità di rivedere la strategia di investimento. 

Ecco alcuni esempi (questo non è un elenco completo e potrebbe non essere applicabile a tutti gli investitori): 

1. Perdita del lavoro: quando perdi il lavoro, il tuo capitale umano potenziale diminuisce. Se si tratta di un cambiamento permanente si riduce anche la tua capacità di sopportare il rischio e quindi può avere senso rivedere la tua strategia di investimento con un approccio più conservativo. 

2. Una persona in più a carico: se ora hai il compito di prenderti cura finanziariamente di una persona cara potresti non avere la stessa capacità di sopportare il rischio. Ancora una volta, potrebbe essere utile correggere la tua strategia di investimento a favore o qualcosa di più conservativo.

3. Donazione/eredità: se ricevi una donazione in denaro o un’eredità da un membro della famiglia il tuo capitale finanziario aumenta e questo, a parità di condizioni, potrebbe giustificare una strategia di investimento più aggressiva.

4. Pensionamento: quando si va in pensione si passa dalla fase di accumulo di capitale a quella di decumulo di capitale. Questo è un evento importante che richiede sicuramente uno sguardo al tuo approccio di investimento e probabilmente la transizione verso investimenti più prudenti che producono reddito per finanziare le tue necessità.

In generale, è sconsigliato cambiare frequentemente strategia. Per quanto possa essere attraente farsi guidare dalle notizie e dalle previsioni economiche nelle proprie scelte di investimento, concentrarsi sulla propria capacità di rischio in un dato momento potrebbe dare indicazioni migliori per capire se e in che modo apportare dei cambiamenti al nostro approccio all’investimento. L'esperienza ci dice che mano ferma e pazienza sono le chiavi per raggiungere gli obiettivi finanziari.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Ian Tam, CFA  è Direttore dell'Investment Research in Canada.

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