Covid e tensioni commerciali affossano gli emerging

Giovanni Buffa (AcomeA) discute di come innovazione e produttività soffrano particolarmente nei paesi in via di sviluppo. Tuttavia, dice, i titoli value potrebbero tornare a sovraperformare nei prossimi anni. Sud Corea e Russia i mercati più interessanti. L’India non mantiene le promesse. La Cina, invece, è trainata dal settore tech.

Valerio Baselli 23/09/2020 | 09:17
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Il sentiment del mercato verso i paesi emergenti è tutt’altro che positivo in questo momento. La pandemia di Coronavirus ha messo a dura prova più o meno tutte le economie mondiali. Il timore, però, è che gli emergenti non abbiano delle strutture sanitarie, politiche e finanziarie abbastanza solide per poter ripartire nei prossimi anni. Sarà un decennio perso?

Le valutazioni sono basse, ma i mercati in via di sviluppo non sono tutti uguali. Dove si trovano, in questo momento, le migliori opportunità?

L’indice Morningstar China NR è salito dall’inizio dell’anno del 13,4%, contro il -3,5% segnato dal Morningstar Emerging Markets Index NR e il -3% del Morningstar Global Markets Index NR (in euro al 16 settembre 2020). Cosa c’è dietro questa sovraperformance?

Ne abbiamo parlato con Giovanni Buffa, portfolio manager di AcomeA SGR.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.