Coronavirus, tra opportunità e rischi

I timori per le ripercussioni economiche dell’epidemia hanno fatto scattare le vendite sui listini. Ma, dicono gli analisti di Morningstar, il panico generalizzato ha fatto emergere occasioni di investimento.  

Francesco Lavecchia 18/02/2020 | 12:42

I timori legati al diffondersi del coronavirus hanno scosso i mercati ma, come testimoniano altri casi simili, gli effetti sui listini si esauriscono nel breve termine mettendo a disposizione degli investitori titoli con buoni fondamentali e con valutazioni di mercato più convenienti.

I produttori di componenti per smartphone
L’industria dei produttori di componenti dei dispositivi mobile (smartphone e tablet) è stata colpita da forti sell-off in Borsa. Ma, secondo gli analisti di Morningstar, le preoccupazioni sono eccessive. “Gran parte delle aziende che fanno parte della supply chain dei maggiori produttori di questi apparecchi hanno le loro fabbriche in zone lontane da Hubei, che è il centro dell’epidemia, e anche gli operatori che sono presenti nella zona producono lì una parte marginale del loro fatturato”, dice Don Yew, analista azionario di Morningstar. “Anche l’impatto sull’operatività dei produttori dei vari device come ad esempio Apple e Samsung sarà limitata. Queste aziende tendono ad avere due o tre alternative per i fornitori di ogni componente e molti di essi si trovano ormai fuori dalla Cina (India, Indonesia, Vietnam)”.

Occhio alle vendite di auto
L’emergenza sanitaria potrebbe essere, invece, un buon alleato delle case automobilistiche. “Ci aspettiamo che la paura di contrarre il virus scoraggi una parte della popolazione cinese dall’utilizzare i mezzi pubblici e li spinga ad acquistare un nuovo veicolo. Ecco perché prevediamo dei risvolti positive sugli ordinativi di auto già da quest’anno”, dice Ivan Su, analista di Morningstar.

Il settore healthcare è stato uno dei pochi a beneficiare dell’allarme sanitario. Alcuni titoli farmaceutici sono schizzati dopo le voci di possibili cure al virus, mentre il mercato sembra aver prezzato nelle sue valutazioni la maggior domanda di dispositivi diagnostici e di materiale medico per prevenire il contagio (maschere e disinfettanti). “Nei nostri modelli di stima non consideriamo l’ipotesi di effetti di lungo termine sui conti delle aziende del settore salute, anche perché, specie nel caso dei fornitori di materiale medico, si tratta di prodotti a basso valore aggiunto la cui vendita ha un impatto molto marginale sugli utili”, dice Karen Andersen, analista azionaria di Morningstar.

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Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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