Pharma e biotech sono a sconto e difendono dai ribassi delle Borse

Il settore salute nel complesso permette di continuare a puntare sull’equity con uno scudo se le cose sui listini dovessero mettersi male. Negli Stati Uniti i due segmenti hanno buone valutazioni, anche a causa delle incertezze relative ai prezzi. 

Marco Caprotti 21/08/2019 | 12:44

Meglio giocare in difesa per andare a caccia di rendimenti? Con i venti che spirano sulle Borse, come la guerra dei dazi fra Stati Uniti e Cina e i timori di una recessione globale, potrebbe essere prudente per gli investitori guardare verso gli asset che fanno da scudo nei momenti di discesa dei listini. Ci sono molti strumenti che possono svolgere egregiamente questo lavoro, come ad esempio le infrastrutture e, in alcune situazioni, l’oro.

La salute si difende
Per chi mantiene un certo appetito per il rischio ma non vuole rischiare eccessivamente, il comparto healthcare permette di stare su titoli growth – magari pure più innovativi come quelli che si trovano fra i biotecnologici - che hanno però anche delle caratteristiche difensive. Il segmento salute è stato uno dei pochi a registrare un andamento positivo nel 2018. L’indice Morningstar Global Healthcare l’anno scorso (in euro) ha guadagnato il 4,1% contro il -5,27% fatto segnare dal paniere Global market. Il benchmark dedicato ai biotech ha avuto un andamento negativo, ma con il suo -2,9% ha mostrato comunque una certa resistenza rispetto al listino mondiale. Da inizio 2019 (fino al 20 agosto) gli indici healthcare e biotecnologia hanno guadagnato, rispettivamente, l’11,6% e il 10,13% mentre il basket globale ha registrato +15,9%.

Indici Morningstar Helathcare, Biotech e Global market a confronto
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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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