L’economia globale corre. Chi ci guadagna?

Il miglioramento della congiuntura mondiale, dicono gli analisti di Morningstar, farà bene soprattutto agli industriali, ai beni di consumo discrezionali e ad alcuni tecnologici. Occhio ai prezzi. Meglio guardare chi cresce più del proprio settore. 

Marco Caprotti 23/01/2018 | 15:57

Il 2017 non è stato solo il nono anno di mercati finanziari in espansione. E’ stata anche la prima volta dai tempi della recessione in cui tutti i 45 i paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) hanno visto la crescita del Pil. Fra questi ci sono Brasile e Russia, due stati che, di recente, sono stati in recessione (cioè la situazione in cui si trovava l’Europa fino a cinque anni fa).

A novembre l’Ocse ha comunicato che, secondo le sue stime, l’economia globale nel 2018 crescerà del 3,7%, contro il +3,6% che dovrebbe aver fatto segnare nel 2017 e il 3,1% del 2016. “E’ una buona notizia per gli investitori”, spiega Bryan Borzykowski, analista di Morningstar. “Non sempre la crescita economica si traduce in un progresso dei mercati azionari ma, nel lungo periodo, la correlazione fra questi due fattori esiste. Il miglioramento della congiuntura rende più ottimiste le persone. Questo può portare a un aumento dei consumi e a prezzi delle azioni più alti”.

La situazione presenta opportunità diverse rispetto agli acquisti in Borsa fatti dopo una recessione o nei periodi di crescita tiepida. “Quando il mondo corre come accade ora, le società più sensibili alla congiuntura registrano i maggiori guadagni”, dice l’analista. Negli Stati Uniti, il segmento dell’indice S&P500 relativo ai beni di consumo dicrezionali ha guadagnato il 20%, contro il 10% dei Consumer staples (quelli di prima necessità).

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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