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Per i bond c’è sempre un posto in portafoglio

Dopo la crisi finanziaria, i flussi di capitali verso il reddito fisso sono stati positivi tutti gli anni. Il 2017 non ha fatto eccezione. Ma sono cambiate le preferenze degli investitori.

Sara Silano 23/01/2018 | 09:39
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I fondi obbligazionari continuano a esercitare il loro fascino tra gli investitori europei, nonostante i tassi di interesse bassi e le valutazioni dei titoli elevate. Secondo le prime stime di Morningstar, in undici mesi i comparti specializzati nel reddito fisso e distribuiti nel Vecchio continente hanno raccolto poco meno di 270 miliardi di euro, battendo nettamente il 2016, quando erano comunque stati l’asset class più popolare (+81 miliardi).

Flussi netti verso i fondi obbligazionari europei nel 2017

Dal 2009, sempre con il segno più
Guardando alle serie storiche, si tratta di un asset class che gli investitori vogliono avere in portafoglio. Se escludiamo il 2008, l’anno più buio della crisi finanziaria, i flussi sono sempre stati positivi nell’ultimo decennio, persino nel 2011, quando il debito sovrano dei cosiddetti Piigs (acronimo di Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) ha fatto traballare l’Europa. In quell’anno, però, la raccolta netta era stata di poco più di un miliardo di euro.

Flussi netti verso i fondi obbligazionari europei dal 2008

Negli anni, sono cambiate le preferenze degli investitori, coerentemente con le differenti condizioni di mercato. Ad esempio, dopo il 2008, gli obbligazionari governativi in euro sono stati colpiti da forti deflussi, a causa dei tassi a zero o spesso negativi, e i capitali si sono diretti verso segmenti più rischiosi, ma potenzialmente a più alto rendimento, come il debito emergente e gli high yield

Flussi netti verso le principali categorie obbligazionarie dal 2008

Fondi flagship
In alcuni casi, più che le scelte di asset allocation sembrano essere state le decisioni a livello di singolo fondo a determinare i flussi. Il caso più emblematico nel 2017 è stato Pimco Gis Income, che ha avuto una raccolta netta media mensile di 4 miliardi di euro, diventando il più grande comparto europeo con un patrimonio di 58 miliardi (per la sola versione distribuita nel Vecchio continente). Il tasso di crescita organica (che esprime i flussi in percentuale degli asset iniziali), è impressionante e sfiora il 200% (per approfondimenti clicca qui).

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia