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Italia, il mercato si ferma e guarda le urne

L’economia del Belpaese non desta preoccupazione fra gli investitori, ma prevalgono i dubbi legati alle prossime elezioni. E per i fondi diventa difficile mettere a segno un risultato positivo. 

Marco Caprotti 30/11/2017 | 09:46

Troppe incertezze. E gli investitori che puntano sull’Italia preferiscono mettersi alla finestra. L’indice Morningstar dedicato al Belpaese nell’ultimo mese (fino al 29 novembre e calcolato in euro) ha perso l’1,8%, portando a +16,95% la performance da inizio anno.

INDICE MORNINGSTAR ITALY DA INIZIO ANNO
ITAL

Dati in euro aggiornati al 28 novembre 2017
Fonte: Morningstar Direct

A preoccupare non è lo scenario macro che, anzi, viene visto in miglioramento. L’agenzia di rating Standard&Poor’s, ad esempio, ha ritoccato al rialzo le stime di crescita per la Penisola a +1,4% quest’anno, rispetto al +0,9% previsto a gennaio, sottolineando che “le riforme portate avanti negli ultimi due anni dalle autorità per risolvere le difficoltà del settore finanziario dovrebbero sostenere i miglioramenti economici in corso”. Secondo S&P (che per la prima volta dal 1988 ha alzato il rating sull’Italia portandolo da BBB-/A-3 a  BBB/A-2, l’outlook è rimasto stabile), il governo dovrebbe centrare quest’anno l’obiettivo di un deficit al 2,1% del Pil. I dubbi riguardano, invece, “l’incertezza politica legata all’esito delle prossime elezioni generali, che potrebbe pesare sulla performance economica dell’Italia e sulle condizioni del settore finanziario”, dice l’agenzia americana.

Solo due con il segno più
In questa situazione di attesa e con la campagna elettorale di fatto già iniziata, è stato difficile nell’ultimo mese per i fondi specializzati sull’equity tricolore portare a casa il segno più. Ci sono riusciti solo in due sui circa 60 disponibili alla clientela retail presenti nella categoria Morningstar dedicata agli strumenti che investono sull’azionario Italia.

Pioneer Azionario Crescita B (Morningstar rating: 1 stella) che, in quattro settimane, ha guadagnato lo 0,58%, portando a +18,94% la performance da inizio anno. Il fondo, in base ai dati aggiornati a fine settembre 2017, investe principalmente in azioni big e mid cap negli universi value e growth. A livello settoriale il sovrappeso viene dato soprattutto ai beni di consumo ciclici e all’healthcare.

L’altro segno positivo (+0,44%, +16,13% da gennaio) è stato registrato da OYSTER Italian Value N EUR PR (Morningstar rating 2 stelle). Il fondo, in base ai dati di fine luglio 2017, si concentra sulle small cap e spalma gli investimenti nei settori growth, value e blend. A livello settoriale il sovrappeso viene dato soprattutto agli industriali e ai tecnologici. 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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