La frontiera ha una qualità da maneggiare con cura

La decorrelazione dai mercati globali piace ad alcuni investitori. Ma bisogna fare attenzione quando manca l’appetito per il rischio. 

Marco Caprotti 14/09/2017 | 09:36

I mercati di frontiera non tengono il passo con il resto del mondo. Ma proprio questo, secondo gli analisti, è il loro maggior pregio, anche se si tratta di una qualità che va maneggiata con prudenza.

La categoria Morningstar dedicata ai fondi che investono nei frontier market in un mese (fino al 12 settembre e calcolata in euro) ha guadagnato lo 0,7%, portando a +3,5% la performance da inizio anno. Nelle ultime quattro settimane gli strumenti raccolti nelle categorie dedicate all’equity globale hanno guadagnato, in media, poco più dell’l’1,% (da gennaio si va dal +0,56% della Large cap value al +6,5% della Large cap growth). “Sui mercati di frontiera tendono a operare investitori locali al posto delle grandi istituzioni finanziarie”, spiega Manuela Badawy, analista di Monrningstar. “Non si muovono al ritmo delle altre Borse e sono condizionati da eventi locali. Ma proprio questa scarsa correlazione con le altre piazze finanziarie rende l’asset interessante per alcuni operatori”.

Occhio ai rischi
Non si tratta però di un asset per i deboli di cuore, visto il livello di rischio. “Molti dei paesi che fanno parte di questo gruppo dipendono dal petrolio e la debolezza del barile, lontano dai livelli record di qualche anno fa, in generale non sta aiutando”, dice l’analista. “Bisogna poi considerare la scarsa liquidità di questo investimento e quindi la difficoltà nel trovare compratori e venditori in mercati piccoli e dove i prezzi non sono molto stabili. Tutti elementi che pesano soprattutto quando la tolleranza al rischio, a livello globale, diminuisce”. Non va poi sottovalutata la questione valutaria. Alcuni paesi hanno un tasso di cambio legato ad altre divise o manipolato direttamente dalla Banche centrali locali. Questo non fa che aggiungere pressione sulla stabilità finanziaria di quei paesi”, dice Badawy.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2020 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies