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La carica delle piccole fa bene ai fondi Italy

Le società small cap piaccono agli investitori specializzati sulla Penisola che cercano i leader di nicchia con possibilità di crescita.  

Marco Caprotti 13/04/2017 | 09:52

La riscossa dell’Italia, almeno in Borsa può passare dalle piccole. L’indice Morningstar dedicato al Belpaese nell’ultimo mese (fino all’11 marzo e calcolato in euro) ha guadagnato il 3%. Poco meglio (+4%) ha fatto la categoria Morningstar dedicata ai fondi specializzati sulla Penisola.

Indice Morningstar Italy: 1 mese
Italy

Dati in euro aggiornati all'11 aprile 2017
Fonte: Morningstar Direct

Il dato curioso arriva quando si va a vedere all’interno dell’universo quali sono stati i portafogli che hanno avuto la performance migliore. Al primo posto (sempre nelle ultime quattro settimane) si è piazzato Atomo Sicav Made in Italy R EUR Acc guadagnando il 12,46% che, in questo modo, ha segnato +22,4% da inizio anno. Lo stile di gestione è improntato sulle small e micro cap con una predilezione per quelle growth, anche se non mancano le value. Fra le holding principali del portafoglio (secondo i dati di fine dicembre 2016) ci sono nomi come El.En (sistemi laser per uso medicale, che da inizio anno è salita del 18,8%) e Datalogic (codici a barre e sistemi di lettura laser, +26,8%). Al secondo posto nella categoria Morningstar Italy equity si è piazzato White Fleet III-Glbs Italy Eq Star I EUR. Secondo i dati di portafoglio di fine gennaio 2017 tra le holding principali del portafoglio (più orientato verso small e medium cap) c’è Giglio Group (e-commerce e contenuti multimediali, +67%).

Le piccole non si fermano
Non si tratta di casi isolati. Il sotto-paniere del Ftse/Mib dedicato alle medie imprese in un mese ha segnato +8%, portando a +22,12% la perfromance da inizio anno. Quello specializzato sulle piccole società in quattro settimane ha segnato +10% portando a +32,7% l’andamento da inizio gennaio.

A guidare le performance di questi panieri sono aziende il cui comune denominatore è, da un lato, l’essere leader di mercato nei loro rispettivi settori e, dall’altro, l’avere fatto della diversificazione internazionale un pilastro dello sviluppo. In questi casi le singole storie aziendali e i risultati di bilancio, a differenza di quanto spesso accade tra le società a grande capitalizzazioni che seguono altre dinamiche, giocano un ruolo essenziale nell’attirare gli investitori.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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