Spesa tra le utility

Salgono le valutazioni del comparto, ma è ancora possibile scegliere titoli in grado di coniugare prezzi convenienti e qualità.

Francesco Lavecchia 21/03/2017 | 15:15
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Il tempo per investire in utility non è ancora scaduto. Nonostante la buona performance registrata negli ultimi dodici mesi (come testimonia il +6% dell’indice Msci World Utilities, in euro al 20 marzo 2017) che ha fatto salire il rapporto Prezzo/Fair value del settore a quota 1,04, è ancora possibile trovare titoli che riescono a coniugare Moat elevato e prezzi convenienti.

 

Rapporto Prezzo/Fair value settore utility

Asconto 21032017

 

 

Centrica si coccola il nucleare
Centrica, ad esempio, è scambiata a un tasso di sconto di circa il 15% rispetto al fair value che è pari a 2,50 sterline (report pubblicato in data 23 febbraio 2017). Il gruppo britannico detiene una quota del 20% di otto centrali nucleari del paese e questo le garantisce una redditività del capitale superiore alla media. Quella nucleare è la fonte energetica che presenta i costi di produzione più bassi e la difficoltà nella concessione di nuove autorizzazioni nell’apertura di nuovi siti produttivi rappresenta una forte barriera all’ingresso di altri competitor.

“In futuro ci aspettiamo che la risalita del prezzo del gas contribuisca a spingere il segmento della distribuzione della materia prima sia nel Regno Unito che negli Usa, dove il gruppo opera attraverso la controllata Direct Energy”, dice Tancrede Fulop analista azionario di Morningstar. “Nei prossimi quattro anni stimiamo un progresso medio dei ricavi dell’8,5% e un miglioramento del margine operativo dall’attuale 5% al 5,7% nel 2020”.

Suburban Propane cresce grazie alle acquisizioni
Sebbene abbia un business centrato sulla vendita di una commodity come il propano (idrocarburo utilizzato come combustibile, carburante o refrigerante), le favorevoli dinamiche del contesto competitivo garantiscono a Suburban Propane (SPH) flussi di cassa costanti nel tempo e una redditività del capitale superiore alla media.

“I contenitori in cui le aziende agricole o le imprese manifatturiere depositano il propano è di proprietà del gruppo americano e questo costituisce un forte disincentivo a cambiare fornitore permettendo a SPH di ritoccare i prezzi e dunque di mantenere margini di profitto elevati. Inoltre, l’altra frammentazione dell’industria consente a Suburban di crescere attraverso nuove acquisizioni”, dice Andrew Bischof. “Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo un progresso medio dei ricavi del 7,4% e stimiamo un fair value pari 32 dollari per azione (report pubblicato in data due febbraio 2017)”. 

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia