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Templeton Global total return resta Bronze

IL FONDO DELLA SETTIMANA. Si differenzia dai concorrenti per l’elevata esposizione ai mercati emergenti e alle loro valute. I costi restano troppo alti.

Sara Silano 16/11/2016 | 15:46
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Gli analisti di Morningstar hanno confermato il rating Bronze per Templeton Global total return, fondo obbligazionario globale, che si caratterizza per la forte esposizione al debito emergente. E’ quindi più correlato rispetto ai concorrenti agli asset rischiosi, come le azioni. Inoltre, prende posizione anche sulle emissioni societarie, comprese quelle high yield e, quindi, può presentare livelli di volatilità superiori al “cugino” Templeton Global bond.

Il gestore, Michael Hasenstab, preferisce le aree emergenti e le loro valute ai paesi sviluppati (e alle divise forti come dollaro, euro e yen), che invece sono ben rappresentati nei portafogli dei concorrenti, perché considera questi paesi in una migliore posizione fiscale. Inoltre, il gestore è convinto che le pressioni inflazionistiche possano portare a perdite permanenti nel capitale, per cui ha ridotto a -0,2 anni la duration del portafoglio (ad agosto 2016), contro circa un anno di fine 2014.

Hasenstab tende ad avere un approccio “contrarian”, acquistando titoli che non riscontrano in quel momento il favore del mercato, come ad esempio i bond irlandesi durante la crisi del 2011 o il debito brasiliano e messicano nel 2015, quando questa asset class è stata colpita dalle vendite.

Nel confermare il rating Bronze, gli analisti di Morningstar sottolineano, però, che i costi rimangono un aspetto critico.

Leggi il report di Shannon Kirwin del 10 novembre 2016.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia