Monsanto rischia di far saltare il banco

Il gruppo americano ha dato l’ok alla proposta di acquisto di Bayer. Questo, dicono gli analisti di Morningstar, riduce le probabilità di successo degli altri potenziali deal nel settore chimico. Di qui la decisione di rivedere il fair value dei titoli coinvolti.

Francesco Lavecchia 03/10/2016 | 10:03
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Bayer mette il bastone tra le ruote alle M&A nell’industria chimica e delle sementi. L’ok di Monsanto alla proposta di acquisto da parte del gruppo tedesco ha dato nuovo lavoro alle autorità di regolamentazione, che sulle loro scrivanie hanno in sospeso ancora lo studio di molti altri deal. Secondo gli analisti di Morningstar questo rischia di ridurre la probabilità che le altre operazioni di fusione e acquisizione, come quelle tra Dow Chemical e DuPont e tra ChemChina e Syngenta, non vadano in porto.  Di qui la decisione di rivedere al ribasso il fair value di questi titoli.

“Tutto sommato lo scenario resta complessivamente favorevole. Se si guarda all’offerta delle società che andranno ad unirsi si nota come non ci sia una rilevante sovrapposizione dei prodotti offerti. Inoltre, la realizzazione di questi deal non comprometterebbe il livello di concorrenza all’interno del settore, che resta comunque alto”, dice Jeffrey Stafford analista azionario di Morningstar.

Cosa cambia con l'ok di Monsanto
“L’intesa tra Bayer e Monsanto, però, cambia le probabilità di finalizzazione delle altre operazione di M&A. Se il via libera di Monsanto fa salire al 75% quelle del deal tra il gruppo tedesco e quello americano, quelle relative al closing degli affari Dow Chemical-DuPont e ChemChina-Syngenta scendono rispettivamente al 65% e al 75%”.

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Bayer AG45,21 EUR-0,94Rating
DuPont de Nemours Inc68,91 USD-2,45Rating

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Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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