L’Italia non trova lo spunto giusto

Nell’ultimo mese i fondi dedicati alla Penisola hanno avuto una buona performance. Ma da inizio anno l’andamento continua a essere negativo. Colpa di una situazione macro deludente – anche se in miglioramento – e delle banche. 

Marco Caprotti 16/06/2016 | 09:56

L’Italia, nel breve termine, convince gli investitori. Ma le cose cambiano se si allarga l’orizzonte temporale e si guardano gli ultimi numeri macro prodotti dal Belpaese. L’analisi delle categorie Morningstar mostra che i fondi dedicati alla Penisola nell’ultimo mese (fino al 14 giugno e calcolati in euro) hanno guadagnato il 2,5%. Il problema, per chi ha questi strumenti in portafoglio, è che da inizio anno si sono lasciati per strada poco più del 13% mentre, dai massimi degli ultimi tre anni (toccati ad agosto del 2015), hanno perso quasi il 22%.

Crescita deludente
Dal punto di vista macroeconomico, del resto, l’Italia non riesce a dare grandi soddisfazioni. Nel primo trimestre 2016 il Pil è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1% nei confronti del primo trimestre del 2015.

“L’economia italiana continua a crescere con un ritmo moderato, caratterizzato dal consolidamento del contributo positivo della domanda interna alla crescita del Pil. Il principale motore della crescita è costituito dai consumi ai quali si accompagna anche un miglioramento degli investimenti”, spiega l’Istat, precisando che “in presenza di alcuni segnali di debolezza delle attese delle imprese e degli ordinativi della manifattura, l'indicatore anticipatore dell'economia italiana ha segnato un'ulteriore discesa”. Questo, a sua volta indica “il rallentamento nel ritmo di crescita dell'attività economica nel breve termine”.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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