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Un grasso portafoglio emerging

Il rallentamento delle infrastrutture e del real estate in Cina ha distratto l'interesse dai mercati emergenti. Ma cibo e agricoltura possono rappresentare le prossime occasioni di investimento. 

Emma Wall 07/07/2015 | 15:13
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Emma Wall: Buongiorno e benvenuti alla rubrica di Morningstar, “Chiedi all’esperto”. Sono Emma Wall e oggi sono in compagnia di Jeff Stafford, Senior Equity Analyst di Morningstar. Ciao Jeff.

Jeff Stafford: Ciao e grazie per avermi invitato.

Wall: Ti abbiamo sentito discutere alla Morningstar Investment Conference delle tematiche relative ai mercati emergenti e in particolare delle abitudini alimentari di questi paesi, e di come esse possono creare opportunità di investimento. Potresti illustrarci quali sono i principali cambiamenti nella dieta adottata da queste popolazioni?

Stafford: La richiesta di cibo da parte della Cina ha trainato la crescita del settore agro-alimentare nell’ultimo decennio, mentre nel prossimo futuro ci aspettiamo che altri paesi, come India e quelli dell’Africa sub-Sahariana, prenderanno il posto del Dragone come attori principali del mercato.

Sulla base dell’analisi delle cinque regioni coperte dalla nostra ricerca, prevediamo che nei prossimi dieci anni il tasso di crescita della domanda di calorie registri un rallentamento rispetto al ritmo mantenuto negli ultimi dieci. Tuttavia crediamo che l’incremento sia grande abbastanza per sostenere un cambiamento nelle abitudini alimentari. Alcune delle categorie che registreranno i più alti tassi di crescita saranno la birra e, in particolar modo, il latte. Nei paesi come Cina e India questi prodotti mostrano una elasticità al reddito molto alta e ciò significa che, a differenza di altre categorie di cibo come frutta e verdura, al crescere della ricchezza la domanda di latte aumenta in maniera più che proporzionale.

Wall: Negli ultimi dieci anni abbiamo sentito molto parlare della nascita e della crescita della classe media nelle economie emergenti e ora tu stai dicendo che c’è una diretta correlazione tra l’incremento della reddito delle famiglie e l’aumento del consumo di cibo “Occidentale”.

Stafford: Esattamente. Si osserva, infatti, come il passaggio da un reddito basso a uno medio corrisponda a un significativo incremento della domanda di queste categorie di cibo. Poiché l’aumento delle disponibilità di spesa porta le famiglie a consumare molto di più. Nel passaggio successivo, cioè da un reddito medio a uno elevato si registra, invece, un aumento della spesa in categorie a più alto valore aggiunto come il latte, appunto, e la carne.

Per queste ragioni crediamo che la Cina continui a rappresentare una grossa opportunità. Sebbene non ci aspettiamo che la quantità di calorie consumate dalla popolazione  cinese registri mutamenti significativi, siamo sicuri che con il passare degli anni cambieranno le categorie di prodotti consumati.

Wall: Hai sottolineato un punto interessante, ma credo dovremmo parlare anche dell’impatto che la religione ha sul consumo di determinati alimenti. Il latte è un ottimo esempio in questo senso. Esso, infatti, non risente delle restrizioni imposte dalle credenze induista o musulmana, che invece vietano il consumo di alcuni tipi di carne.

Stafford: Giusto. E un caso analogo è rappresentato dalla birra. Tornando al tuo punto, se guardiamo alle previsioni per il consumo globale di carne nei prossimi anni, osserviamo un costante incremento della domanda di questo alimento in Cina. Mentre in India, dove il 95% della popolazione si divide tra induisti e musulmani, e quindi non mangia carne di bovino o di maiale, non si registra alcuna variazione significativa. 

Wall: Allora veniamo al nocciolo della questione. Dove sono le opportunità di investimento? Quali sono i titoli che bisogna avere in portafoglio per sfruttare questo trend?

Stafford: A questo proposito vorrei indicare alcune società che a mio avviso hanno un elevato Economic  Moat (vantaggio competitivo). Nel comparto agricolo abbiamo Monsanto (MON) e Potash Corp (POT). Entrambe le aziende sono ben posizionate all’interno del proprio settore e i loro titoli sono scambiati a prezzi inferiori rispetto al nostro fair value. Per Monsanto le opportunità di crescita sono rappresentate dal business delle sementi biotech nei mercati emergenti. Potash Corp dovrebbe, invece, beneficiare dell’aumento della domanda globale di cibo che rende sempre più necessaria l’esigenza di aumentare la produttività dei campi, e quindi la domanda di fertilizzanti.

Wall: Jeff, grazie mille.

Stafford: Grazie per avermi invitato.

Wall: Emma Wall per Morningstar. 

 

Traduzione e sintesi a cura di Francesco Lavecchia

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Emma Wall  è Editor di Morningstar.co.uk