VIDEO: Albo dei consulenti da gennaio

È dal 2007 che se ne parla. Secondo la prof.ssa Paracampo (Università di Bari) manca pochissimo alla nascita del registro dedicato ai professionisti fee-only. Alcuni potranno entrare di diritto, altri no.

Valerio Baselli 26/05/2014 | 14:27
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Valerio Baselli: Siamo all’ITForum, la fiera sugli investimenti e sul trading che si tiene ogni anno a Rimini. Sono in compagnia di Maria Teresa Paracampo, professore associato di Diritto del mercato finanziario presso l’Università di Bari. Grazie professoressa.

Maria Teresa Paracampo: Grazie a voi per l’invito.

Baselli: A che punto siamo con l’Albo per i consulenti finanziari indipendenti? Quali sono le ultime novità e quando secondo lei si potrà finalmente partire, visto che sono molti anni che si parla di questo tema?

Paracampo: Sì sono tanti anni che si parla di questo tema. È stato un percorso abbastanza travagliato, sembra che ci siamo. Il ministero dell’Economia sta lavorando sul testo normativo, che dovrebbe modificare il Testo unico della finanza. Si spera nell’anno di avere qualcosa di concreto e di poterlo implementare, in modo da farlo andare a regime per il gennaio 2015.

Baselli: Secondo lei, come mai si è riscontrata tutta questa difficoltà, questi tempi lunghi per creare un Albo di cui si parla dal 2009, mi sembra? È solo una questione di soldi?

Paracampo: Di Albo se ne parla essenzialmente dal 2007, da quando è stata recepita la Mifid. In quell’occasione è stata introdotta la figura del consulente fee-only, che deve essere autorizzata a prestare i propri servizi con le modalità previste dall’articolo 18-bis del Tuf e dev’essere iscritto all’Albo. È già stato travagliato l’iter normativo, per tappe piuttosto faticose, poi è stata modificata nel tempo anche la disciplina dell’organismo, che prima prevedeva una natura privatistica, adesso un’organismo di natura pubblicistica. È quindi necessario l’intervento statale per costituire l’organismo e di conseguenza l’Albo. Speriamo quanto prima in una conclusione positiva.

Baselli: A livello concreto, oggi, un professionista che volesse cominciare questa professione, può farlo oppure no?

Paracampo: Purtroppo no. Queste sono le conseguenze della mancanza dell’Albo, che ha ingessato il mercato. Gli unici soggetti che possono svolgere attività in qualità di consulenti finanziari fee-only, sono quelli che già prestavano attività di consulenza prima della Mifid, 1 novembre 2007. Va però precisato che nel momento in cui verrà creato l’Albo, o creata una sezione apposita dentro l’Albo dei promotori finanziari, che cambierà anche denominazione in Albo dei consulenti finanziari, così sembra, potranno iscriversi una serie di soggetti come promotori, dipendenti bancari. Soggetti che devono dimostrare che nei tre anni precedenti abbiano prestato almeno per due anni servizi di consulenza. Ci sono quindi delle figure che potranno essere iscritte di diritto, previa certificazione. Gli altri sostenere invece una prova valutativa.

Baselli: Perfetto. Grazie mille professoressa.

Paracampo: Grazie.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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