Raccolta in frenata per i replicanti

Il mese di novembre segna 15,8 miliardi di dollari di raccolta netta per gli Etp, sulla scia della continua incertezza sulle future decisioni della Fed. Gli investitori prediligono l’azionario sviluppato.

Valerio Baselli 09/12/2013 | 10:07
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Punti chiave

- La raccolta sui prodotti azionari nel mese è stata contraddistinta da due tendenze parallele: i mercati sviluppati che hanno confermato un trend positivo con flussi netti pari a 21,5 miliardi di dollari, mentre i mercati emergenti hanno registrato deflussi per 4,7 miliardi.

- I prodotti paneuropei continuano la corsa raccogliendo 3,5 miliardi, nonostante una decelerazione rispetto ai picchi dei tre mesi precedenti. Da inizio anno la categoria ha raccolto 24 miliardi.

- Gli investitori restano prudenti in attesa di avere più certezze sulla futura politica monetaria della banca centrale americana.

Dopo due mesi da record, i replicanti riprendono fiato. In novembre, la raccolta globale netta registrata dagli Exchange traded product (Etp, acronimo che raccoglie Etf, Etc ed Etn) è stata pari a 15,8 miliardi. A fine mese il numero di replicanti quotati nel mondo si attesta a 4.981 e il patrimonio gestito totale è pari a 2.361 miliardi di dollari, in leggera salita rispetto a fine ottobre. A dirlo è il consueto report ETF Landscape – Industry Highlights, pubblicato dal BlackRock Investment Institute.

Torna di moda il classico
I prodotti più cercati dagli investitori a novembre sono stati i replicanti di indici azionari large cap di mercati sviluppati. Nello specifico, l’azionario statunitese ha raccolto 9,9 miliardi di dollari netti, i prodotti paneuropei 3,5 miliardi, mentre gli Etp dedicati all’equity emergente hanno segnato 4,7 miliardi di deflussi. “Gli investitori rimangono cauti in merito al perdurare delle incertezze sull’avvio del tapering della Federal Reserve”, si legge in una nota a cura di Raj Seshadri, responsabile della ricerca Etp per BlackRock.

I flussi relativi agli Etp obbligazionari, invece, sono stati globalmente pari a 900 milioni di dollari, con un interesse molto diversificato tra le varie categorie in base alla scadenza, con la raccolta dei prodotti a breve termine positiva per 1,9 miliardi. Bene anche i prodotti ad alto rendimento con 500 milioni di flussi netti, mentre continuano i riscatti sull’obbligazionario corporate investment grade. I prodotti dedicati ai bond governativi, invece, europei hanno raccolto 400 milioni a novembre.

Italiani tra i due mondi
“In Italia si conferma il trend molto positivo già segnato lo scorso mese”, ha commentato nello studio Emanuele Bellingeri, responsabile per l’Italia di iShares. “In particolare, gli investitori che si sono rivolti all’azionario continuano a prediligere l’area europea, mentre nel segmento obbligazionario si registra un orientamento prevalente verso prodotti che replicano indici che investono sui governativi breve termine negli Stati Uniti”.

Secondo il report, i primi tre replicanti per flussi in entrata a livello globale da inizio anno sono: Wisdom Tree Japan Hedged Equity Fund (non venduto in Italia), SPDR S&P 500 e iShares Japan. I primi tre per deflussi da inizio anno, invece, sono: SPDR Gold, iShares iBoxx $ Investment Grade Corporate Bond e db x-trackers Dax Etf.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.