Le banche mettono alla prova la ripresa

Gli stress test previsti per gli istituti di credito europei potrebbero far emergere situazioni critiche capaci di fare lo sgambetto ai paesi più deboli. In Borsa è meglio fare attenzione anche alle valutazioni dell'equity. 

Marco Caprotti 24/10/2013 | 11:51
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Le banche rischiano di fare lo sgambetto all’Europa mentre la regione cerca di uscire dalla crisi? Il tema, che da qualche settimana faceva parte dell’elenco dei pericoli per la ripresa del Vecchio continente monitorati dagli operatori, è balzato improvvisamente in cima alla lista delle preoccupazioni quando la Bce giovedì 22 ottobre ha annunciato i dettagli dell’operazione di valutazione degli asset dei 130 principali istituti continentali che partirà a novembre. 

“Bisogna ricordarsi che i governi dei Paesi periferici hanno bilanci deboli e non sono in una buona posizione per affrontare un rinnovato rallentamento della crescita globale o per offrire assistenza finanziaria ai bilanci del settore privato in difficoltà”, spiega un report Firmato da Chris Iggo, responsabile degli investimenti obbligazionari globali di Axa Investment Managers. “Il settore bancario, con le sue esigenze di capitali, continua a essere parte dell’economia, e di certo si tratta di un fattore che andrà monitorato attentamente”.

Pronti al test
L’esame degli attivi delle banche sottoposte alla vigilanza dell’Eurotower sarà formato da tre differenti elementi: un’analisi di natura qualitativa e quantitativa sui rischi, sulla posizione di liquidità, sul grado di leva e sulla raccolta; una revisione della qualità degli attivi per migliorare la trasparenza, l’adeguatezza, la valutazione del collaterale e gli accantonamenti; uno stress test per esaminare le capacità di resistenza dei bilanci delle banche in situazione di scenario avverso.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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