India in caduta libera

La Borsa di Mumbai ha lasciato per strada oltre il 20% da inizio anno, la rupia non è mai stata così debole e le elezioni del prossimo maggio rallentano le mosse del governo. Ma non è detto che sia il momento giusto per vendere.

Valerio Baselli 11/09/2013 | 15:48

Tutti i paesi emergenti stanno vivendo un momento difficile, ma ce n’è uno in particolare che sembra sia in caduta libera: l’India. Il sentiment degli investitori nei confronti della seconda economia asiatica è ai minimi storici, con la Borsa di Mumbai che ha lasciato per strada il 20% negli utlimi tre mesi (21,4% da inizio dell’anno; Msci India, dati in euro al 5 settembre) e con la valuta locale, la rupia, che ha toccato il livello più basso di sempre nei confronti del dollaro a fine agosto (circa 66 rupie per un biglietto verde).

Fondamentali traballanti
Il raffreddamento della politica monetaria della Fed sta avendo ripercussioni anche sugli investimenti verso i mercati emergenti, che fino a poco tempo fa risultavano assai più interessanti a causa dei tassi d’interesse quasi a zero negli Stati Uniti. L’economia indiana soffre questo cambiamento più di altre come conseguenza di alcune problematiche strutturali.

Innanzitutto è bene ricordare che il mercato azionario indiano è notoriamente molto volatile. L’equity indiana è stata tra le asset class più performanti del mondo nel 2010, tra le peggiori nel 2011, di nuovo tra le migliori nel 2012 ed è sulla buona strada per essere ancora una volta annoverata tra le peggiori nel 2013. La volatilità dei rendimenti può essere in parte spiegata dalla forte dipendenza dell’India dai flussi provenienti dall’estero per gli investimenti e la crescita. Quando i mercati sono in uno stato d’animo risk-off, come in questo momento, i flussi esteri si trasformano rapidamente in deflussi dalle azioni indiane. Inoltre, i flussi stranieri, in combinazione col disavanzo delle partite correnti indiane, determina l’andamento altalenante della rupia e, di conseguenza, dei fondi azionari indiani che non hanno copertura dal rischio valutario.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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