Il rally non spegne le occasioni

Europa e Stati Uniti non vanno alla stessa velocità. I mercati corrono, ma sui listini non mancano le opportunità. Come riconoscerle.  

Marco Caprotti 13/05/2013 | 10:58
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La selezione è obbligatoria. Soprattutto in un periodo come questo, in cui le caratteristiche macro delle diverse regioni del mondo sono eterogenee e i mercati sono in altalena. Due fattori che impongono di fare scelte estremamente diversificate a seconda della zona in cui si intende operare. 

Crescita, poca ma c’è
In Europa questo scorcio dell’anno ha messo in evidenza la crescita anemica dei paesi core, accompagnata da una recessione profonda e prolungata nei paesi periferici. In Germania, le rilevazioni macroeconomiche hanno offerto segnali contrastanti: il significativo calo delle esportazioni è stato accompagnato da una rilevante crescita degli ordini di fabbrica, mentre le vendite al dettaglio sono cresciute moderatamente. In Italia, il quadro è ulteriormente peggiorato, contrariamente alle aspettative: gli ordini industriali sono diminuiti e le vendite al dettaglio sono calate .

Negli Stati Uniti, la ripresa si conferma lenta e graduale e gli effetti della stretta fiscale determinata dal mancato rinnovo degli incentivi all’inizio dell’anno sono stati evidenti: mentre il reddito personale è cresciuto nel mese di febbraio in misura superiore alle attese, le vendite al dettaglio sono calate.  La variazione dei salari è stata positiva ma nettamente inferiore alle aspettative, a supporto del graduale consolidamento del mercato del lavoro, benché ancora distante dalle speranze della Federal Reserve.

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Bayerische Motoren Werke AG83,68 EUR0,00Rating
Carrefour17,05 EUR0,00Rating
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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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