Investire in Germania con 3 titoli 5 stelle

Bayer, Bmw e Daimler hanno registrato performance negative negli ultimi mesi e ora sono scambiati a tassi di sconto elevati rispetto al fair value.

Francesco Lavecchia 28/05/2019 | 14:37

C’è del valore nella Borsa di Francoforte. Dopo un pessimo 2018, in cui l’indice Morningstar Germany ha ceduto il 20% circa, il mercato azionario tedesco ha recuperato solo in parte il terreno perso e continuano a esserci interessanti occasioni di investimento come Bayer, Bmw e Daimler, valutati con un rating Morningstar di cinque stelle.

Bayer non teme le sentenze
Negli ultimi 12 mesi Bayer ha quasi dimezzato il valore della sua capitalizzazione di mercato sotto i colpi di ben tre sentenze di risarcimento danni, ma gli analisti sono fiduciosi che il danno economico per il gruppo farmaceutico sarà inferiore a quello ipotizzato dal mercato. “Bayer è ricorsa in appello dopo la condanna da parte della Corte di San Francisco a risarcire 2 miliardi di danni a causa del provato nesso di causalità tra l’utilizzo del diserbante Roundup e il cancro e ci aspettiamo che il giudizio di secondo grado sia più favorevole. L’azienda ha diverse questioni giudiziarie aperte e la nostra stima del fair value tiene conto dei possibili costi legali futuri, ma il mercato a nostro avviso è troppo pessimista e sconta il titolo del 50% rispetto alla nostra valutazione di 108 euro”, dice Damien Conover analista azionario di Morningstar (report aggiornato al 14 maggio 2019). 

BMW, il mercato sottostima la profittabilità di lungo periodo
I dati dell’ultima trimestrale di BMW sono stati deludenti, ma il mercato sottostima la profittabilità del gruppo automobilistico e al momento il titolo è scambiato a un tasso di sconto del 45% rispetto al fair value di 118 euro (report aggiornato al 7 maggio 2019).

“L’utile per azione è stato inferiore a quello registrato nel primo trimestre dello scorso anno (ed è anche più basso rispetto alle attese del mercato). Sul risultato ha pesato la decisione del management di accantonare a riserva 1,4 miliardi di euro in vista di possibili sanzioni a seguito dell’indagine da parte dell’Antitrust europea sulle emissioni dei suoi motori diesel. Inoltre, l’andamento piatto delle vendite, la maggior concorrenza sui prezzi di vendita in alcuni mercati e gli investimenti per il lancio di nuovi modelli hanno finito per pesare sul margine operativo, calato da 2,7 miliardi di euro del 2018 agli attuali 589 milioni. In termini di EBIT, negli ultimi 10 anni il gruppo si è mantenuto in media su valori attorno al 9%. Noi ci aspettiamo che nel lungo termine questo valore si assesti attorno al 7,6%, inferiore alle stime del management ma significativamente più alto del consensus del mercato (3%)”, dice Richard Hilgert di Morningstar.

Daimler, i numeri del primo trimestre non preoccupano
Nell’ultimo mese il titolo Daimler ha ceduto oltre il 10% in Borsa a causa dei negativi dati del primo trimestre dell’esercizio. Il calo dei volumi di vendita del 4,1% ha prodotto una contrazione dei ricavi del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2018 e la contrazione del margine EBIT di 300 punti base. “Anche se gli ultimi risultati sono stati inferiori alle attese, manteniamo la stima del fair value a quota 85 euro sulla base della nostra convinzione che il gruppo tedesco sia in grado di migliorare ulteriormente la propria efficienza operativa nonostante i continui investimenti nelle nuove tecnologie del settore, come i motori elettrici e i sistemi di assistenza alla guida. Le nostre previsioni indicano un margine EBIT di lungo periodo pari al 5,9%. Più basso di circa 100 punti base rispetto al valore medio degli ultimi 10 anni”, aggiunge Hilgert (report aggiornato al 26 aprile 2019).

 

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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