Fondi passivi, i migliori e i peggiori di novembre

Vietnam, Sud Africa, petrolio e cotone sono state le migliori scelte del mese. Male Turchia e nickel. 

Valerio Baselli 11/12/2017 | 11:31

I mercati emergenti non danno certezze. La fotografia mensile dell’industria dei fondi indicizzati (quotati e non) conferma l’alta volatilità di questa asset class (assieme alle materie prime), che si trova contemporaneamente tra i migliori e i peggiori di novembre.

Questi strumenti, infatti, essendo prodotti puramente passivi, riflettono nei loro movimenti l’evoluzione dei mercati, senza che la performance venga distorta dalle scelte (buone o cattive) di un gestore attivo.

Secondo i dati Morningstar, in novembre, tra il miglior fondo passivo (in termini di rendimento) e il peggiore ci sono quasi 20 punti percentuali (prendendo in considerazione quelli registrati alla vendita in Italia ed escludendo i replicanti strutturati, cioè a leva o short).

Il mondo degli Etp
Nella Top 5 dei fondi passivi quotati in Borsa, cioè gli Exchange traded products (Etp), troviamo due prodotti azionari dedicati a un singolo paese emergente: il Vietnam al primo posto e il Sud Africa al secondo. Due mercati che presentano dall’inizio dell’anno un buon rapporto volatilità-rendimento rispetto ad altri paesi emergenti, come la Turchia o la Russia.

Completano la classifica tre Etc (Exchange traded commodity), due esposti al cotono e uno al petrolio (con copertura giornaliera contro i movimenti del tasso di cambio tra dollaro Usa ed euro).

Nella Flop 5 del mese, invece, particolarmente male un metallo industriale come il nickel, oltre al mercato azionario turco.

Il mondo dei fondi indicizzati
Per quanto riguarda i fondi passivi non quotati (senza quindi la componente di trading intra-day), i mercati emergenti la fanno da padrone, in un senso o nell’altro, con ben sei fondi dedicati. Tra questi, la Borsa indiana è quella che ha sofferto di più.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.